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Africa: Riccardi, Lo sviluppo passa per i giovani

Diritto-oggi (AGI)

(AGI) – Taormina (Me), 2 ott. – Guardare non solo alle risorse della terra africana, ‘ma agli africani come risorsa’. Andrea Riccardi, fondatore della Comunita’ di Sant’Egidio, al Forum di Taormina ha raccontato un’Africa che ’s’incammina verso lo stato di diritto, che in gran parte si e’ pacificata, che guarda con simpatia alla democrazia e alla liberta’ di stampa e di parola’. E soprattutto un’Africa ‘giovane e che si muove’ con ‘il 70 per cento della popolazione formata da giovani preparati e cresciuti nell’epoca delle democratizzazioni degli anni Novanta, che sanno le lingue e guardano al futuro con una nuova vivacita’ e speranza’. Per questo oggi l’Africa, ha continuato Ricccardi, ‘e’ un opportunita’ per l’Italia e per l’Europa’, ma a condizione che si esca dalla ‘arretrata e diffusa concezione culturale che ci fa vedere l’Africa solo come un continente pieno di problemi. Quella che serve e’ una visione piu’ ampia che mostri la realta’ dell’Africa d’oggi: uno spazio immenso e grande per le nostre economie e per la nostra societa’.

Riccardi e’ intervenuto al Forum ‘Lo sviluppo dell’Africa: un’opportunita’ per l’Europa, per l’Italia e per la Sicilia’ organizzato a Taormina dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con The European House-Ambrosetti. Il Forum e’ stato l’occasione per la Comunita’ di Sant’Egidio di presentare un progetto di telemedicina che prevede di investire 17 milioni di euro in cinque anni per risollevare il sistema sanitario di dieci Paesi africani, a cominciare dalla lotta contro l’Aids. Il programma punta a dotare delle infrastrutture necessarie alle attivita’ di telemedicina e formazione a distanza di 20 centri ‘Dream’ (questo il nome del piu’ ampio programma gia’ avviato da Sant’Egidio) in Africa, e a creare un polo d’eccellenza sulla telemedicina in Sicilia attraverso il centro ‘Dream’ di Messina, collegato alle universita’. Lo start up dell’iniziativa parte da un accordo tra Fondazione Dream e Fondazione Banco di Sicilia, e prevede il coinvolgimento delle imprese private. (AGI)

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