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DREAM OPEN DAY in Malawi

Il ruolo della diagnostica di laboratorio nella gestione dell’HIV e della comorbidità nell’era degli obiettivi globali 90-90-90

Nel mese di Agosto si è svolto il primo open day del centro DREAM “Elard Alumando” a Mandala, Blantyre alla presenza del ministro della salute del Malawi Atupele Muluzi e di tanti partner e collaboratori del programma DREAM in Malawi.

La giornata è stata l’occasione di presentare a tutti gli stakeholders del programma DREAM le sue attività principali, le risorse di cui dispone, sia in termini di equipaggiamenti che di risorse umane, che può mettere al servizio del paese e dei partner e i risultati che il programma intende raggiungere nel prossimo futuro.

DREAM da tanti anni opera in Malawi, soprattutto nella lotta all’HIV AIDS, e recentemente ha allargato il suo campo d’azione ad altre malattie quali le malattie cardio vascolari, il cancro delle cervice uterina, la diagnosi e cura della tubercolosi, le epatiti, altre non –communicable diseases.

Con l’evento di Agosto si è voluto mostrare come il programma può contribuire allo sforzo che tutto il paese sta compiendo per migliorare la salute dei propri cittadini. Al tempo stesso l’evento è stato l’occasione per informare i partecipanti e avviare un dibattito pubblico su alcune tematiche particolari quali il ruolo del laboratori nella strategia 90-90-90, il tema delle resistenze all’HIV e il ruolo dei laboratori nella cura delle epatiti.

DREAM, nei suoi 12 anni di attività in Malawi, ha contribuito in diversi modi alla lotta all’AIDS, ma uno dei suoi contributi fondamentali è stato lo sviluppo di un network di laboratori di biologia molecolare. Pertanto al centro dell’evento è stato il tema della diagnostica e sul suo ruolo nell’affrontare le sfide aperte. Per questo tutti gli ospiti hanno mostrato un grande interesse durante la visita al laboratorio, guidata dal suo responsabile il dott. Richard Luhanga.

Il neo ministro della salute, in una delle sue prime visite ufficiali alle strutture sanitarie del paese, ha apprezzato particolarmente il fatto che l’evento, svoltosi in un centro di salute e non in una sala conferenze, ha permesso l’incontro umano con lo staff del programma, non solo il personale sanitario come tecnici di laboratorio, medici e infermieri, ma anche i pazienti e le expert clients, cuore pulsante delle attività di DREAM. Nel suo discorso di saluto ha inoltre ribadito la volontà del paese di rimanere leader nell’innovazione, e di farlo insieme a partner come la Comunità di Sant’Egidio e il programma DREAM.

L’evento è stato anche una preziosa occasione per rafforzare il rapporto con le principali organizzazioni impegnate nel settore sanitario come UNAIDS, UNICEF, i CDC, la Clinton Health Access Inititative e cooperazioni nazionali di diversi paesi.

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