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06/02/2012

R.D. Congo - Kinshasa: 1000 malati testati

Sono già più di mille le persone che in questi mesi si sono rivolte al Centro DREAM di Kinshasa per effettuare il test dell’HIV. Il Centro infatti sorge in un quartiere periferico carente di strutture sanitarie e anche di infrastrutture, con tutti i problemi che ne conseguono.

E’ proprio di questi giorni la visita dei Ministri della Sanità, delle Infrastrutture e dell’Energia, che si sono impegnati a risolvere il problema dell’allaccio alla rete elettrica e del miglioramento della strada di accesso, riconoscendo il valore sociale del Programma DREAM per il paese...

Multimedia

Reportage ARTE
Mozambique : l'usine de l'espoir
I Centri Nutrizionali della Comunità di Sant'Egidio
Deutsche Welle Radio - Intervista con Inês Zimba
Contagio Positivo
di Maite Carpio
 

Rassegna stampa

DREAM, acronimo di Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition, è un programma ad approccio globale per curare l’AIDS in Africa avviato nel febbraio 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio

Oggi è presente in Mozambico, in Malawi, in Tanzania, in Kenya, nella Repubblica di Guinea, nella Guinea Bissau, in Nigeria, in Angola, nella Repubblica Democratica del Congo, in Camerun...


10/06/2011

Dream al palazzo dell'ONU

Si è svolto a New York, presso il palazzo dell'ONU, l'"unite for universal access - UN high level meeting on AIDS", importante incontro per fare il punto sulla lotta all'HIV/AIDS a livello globale, cui hanno partecipato le delegazioni di tutti i paesi del mondo.

La Comunità di Sant'Egidio vi ha preso parte come special advisor nella delegazione Italiana e nelle delegazioni del Malawi e del Mozambico dove è attiva con il programma DREAM.

Particolarmente importante la presenza di 3 attiviste, pazienti del programma DREAM, impegnate nella lotta all'Aids nei loro paesi, voce dell'Africa in cerca di cura e di futuro in questo meeting.

Pacem Mnyenyembe, attivista DREAM dal Malawi, è intervenuta all'interno di uno dei side events dal titolo "Faith-based action to achieve universal access".

Ecco il testo del suo intervento:

30/05/2011

Editoriale

Il programma DREAM: approccio olistico della cura della persona nella prevenzione e trattamento dell’HIV/AIDS

Prof.ssa Maria Cristina Marazzi
Comunità di Sant’Egidio - Università LUMSA

Origine
Alla fine degli anni novanta l’epidemia di AIDS in Africa cominciava a delinearsi come una vera e propria catastrofe umanitaria: un impressionante numero di soggetti infetti, una mortalità molto elevata ed una crescente popolazione di piccoli orfani. Questa situazione metteva anche in grave difficoltà la vita sociale ed economica di interi paesi africani.
In quegli anni sia le principali agenzie internazionali che molte ONG puntavano su un approccio esclusivamente preventivo, cercando cioè di ridurre il numero dei nuovi infetti, per contenere almeno in parte la diffusione epidemica dell’HIV.
Per la Comunità di Sant’Egidio, che già contava numerosissimi africani tra i suoi membri, un tale approccio –contenimento del contagio- appariva riduttivo. Era scarsamente attento alla vita dei milioni di infetti africani, lasciati senza alcuna speranza e segnati da una malattia mortale, infamante ed emarginante.
L’approccio preventivo, da solo, risultava insufficiente e fallimentare. Gli attuali 23 milioni di infetti in Africa ne sono purtroppo la prova chiara.
Inoltre, come cristiani, ci appariva insopportabile l’ingiustizia di una cura possibile ed efficace, la triterapia, ma non disponile per gli africani. Il diritto alla terapia è un diritto umano fondamentale, troppo spesso violato senza neanche la consapevolezza del danno subito da parte del malato africano. 

Ci è sembrato che fosse necessario allora uno sforzo più generoso: un’assunzione di responsabilità verso i malati africani, una coscienza più forte dell’interdipendenza tra il Nord e il Sud del mondo e della sfida di un futuro comune migliore per tutti.
Da queste motivazione ha preso l’avvio il programma DREAM (Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition). DREAM è nato davvero come un “sogno”: rendere disponibili terapie e tecnologie già sperimentate nel mondo ricco in Africa...

01/12/2011

AIDS: la nostra battaglia di tutti i giorni

Nella Giornata Mondiale di lotta contro l’AIDS il programma D.R.E.A.M. festeggia il 15 millesimo bimbo nato sano da madre sieropositiva, in Africa. È un richiamo preciso, fisico, concreto alla nostra responsabilità che deve essere condivisa da tutti per prenderci cura gli uni degli altri.

 

Il Programma D.R.E.A.M. (Drug Resources Enhancement against Aids and Malnutrition) concentra la sua attenzione sulla cultura della vita. È per questo motivo che la Comunità di Sant’Egidio, che ha iniziato il Programma DREAM in Mozambico nel 2002 e oggi lo implementa in dieci paesi africani, è lieta di annunciare questa nascita perché possa dare un senso concreto a questa giornata speciale, soprattutto perché l’AIDS non si combatte solo il 1 dicembre. L’AIDS si combatte tutti i giorni.

Fino a qualche anno fa essere curati sembrava un sogno irrealizzabile, ma la terapia ha donato nuove energie: è una realtà per più di cinque milioni di malati nell’Africa Subsahariana.


La sfida si gioca tutta nella prevenzione della trasmissione del virus dalla madre al bambino perché´nasca una generazione senza AIDS. Ma anche nella cura delle madri affinché non si crei una generazione di orfani. Superare sfide di questa portata richiede il meglio di ognuno di noi...