Andrea Riccardi

Andrea Riccardi: la sua biografia e l’impegno per il programma DREAM

Andrea Riccardi si è particolarmente adoperato per realizzare il Programma DREAM, che oggi offre cure gratuite di eccellenza in 11 paesi africani. Del resto, la biografia del fondatore della Comunità di Sant’Egidio racconta di una vita sempre spesa al servizio dei più bisognosi, degli emarginati, degli ultimi.

Il Programma DREAM

Il Programma DREAM è tante cose. Perché tanti sono i suoi obiettivi, così come le attività che svolge per aiutare chi, in tutti i paesi del continente africano, si trova in difficoltà:

  • Implementazione di un nuovo modello di sanità pubblica;
  • Innovazione e diffusione di tecnologie sanitarie;
  • Prevenzione e trattamento dell’HIV/AIDS;
  • Salute e cura del bambino;
  • Promozione ed empowerment della donna.

Un impegno, quello del progetto DREAM, rivolto sia agli adulti sia, soprattutto ai bambini e alle donne, le persone che risentono maggiormente della povertà in Africa.

Andrea Riccardi: la biografia in breve

Andrea Riccardi, romano, classe 1950, è storico e studioso della Chiesa moderna e contemporanea. Ha insegnato nelle Università di Bari e la Sapienza di Roma, e oggi è titolare della cattedra di Storia contemporanea presso l’Università degli studi Roma Tre. Esperto del pensiero umanistico contemporaneo, è voce autorevole del panorama internazionale.

A livello internazionale, Andrea Riccardi è conosciuto per essere stato, nel 1968, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

Il suo impegno per la pace lo ha visto mediatore nelle trattative per la risoluzione del conflitto in Mozambico. La pace, firmata a Roma il 4 ottobre 1992, è stata frutto di oltre due anni di trattative svoltesi nella sede romana della Comunità di Sant’Egidio. Negli anni seguenti, l’impegno per la pace è proseguito su molteplici scenari mondiali: Andrea Riccardi, infatti, ha avuto un ruolo di mediazione anche in altri conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in numerosi altri Paesi, tra cui il Guatemala, la Costa d’Avorio, la Guinea.

Nel 2011 è stato nominato ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione durante i mesi del governo Monti.

Andrea Riccardi, il 22 marzo 2015, è stato eletto presidente della Società Dante Alighieri.

Andrea Riccardi: premi e riconoscimenti

  • Laurea honoris causa. Numerose università, sia italiane sia internazionali (come l’Università cattolica di Lovanio, l’Università card. Herrera – CEU di Valencia e la Georgetown university di Washington), lo hanno insignito con la laurea honoris causa a riconoscimento dei suoi meriti storici e culturali.

  • Premio Balzan. Nel 2004, Andrea Riccardi ha ricevuto il prestigioso premio Balzan per la pace e la fratellanza tra i popoli. Il premio gli è stato conferito per l’impegno della Comunità di Sant’Egidio nel rilanciare nel mondo la convivenza pacifica tra gruppi di etnia diversa e nel promuovere, indipendentemente dal credo religioso, l’azione umanitaria, di pace e di fratellanza fra i popoli. In particolare, il premio Balzan gli è stato riconosciuto per la realizzazione del programma DREAM, il ‘sogno’ nato per curare l’AIDS e la malnutrizione e che si è esteso alla cura della tubercolosi, della malaria e delle malattie non trasmissibili, diffuso oggi in 11 paesi africani.

  • Premio Carlo Magno. Il 21 maggio 2009 Andrea Riccardi ha ricevuto il Premio Carlo Magno, che viene riconosciuto a persone e istituzioni che si sono particolarmente distinte nella promozione di una Europa unita e nella diffusione di una cultura di pace e di dialogo. Da quando è stato istituito (1950), il Premio Carlo Magno è stato riconosciuto soprattutto a statisti europei come Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Winston Churchill, Robert Schumann, Carlo Azeglio Ciampi e Angela Merkel. È tra i pochi non politici ad avere ottenuto il premio. Come si può leggere nella motivazione: “Per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un’Europa più umana e solidale all’interno e all’esterno delle sue frontiere, per la comprensione tra i popoli, le religioni e le culture, per un mondo più pacifico e giusto”.

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