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Qualità nella diagnostica e nelle cure. L’impegno di DREAM per la formazione in Camerun

Nel 2016 il Camerun ha adottato la strategia “test and treat” per mettere fine all’epidemia di AIDS nel paese e, nello stesso tempo, ha scelto di estendere a tutta la popolazione sieropositiva l’accesso alla carica virale, esame fondamentale per misurare il successo del trattamento. I due laboratori DREAM di Dschang e Yaounde, realizzati dalla Comunità di Sant’Egidio, fanno parte della rete di 10 laboratori a cui tutti i centri di salute del paese faranno riferimento per effettuare la carica virale. Si tratta di un esame sofisticato che necessita di elevati livelli di precisione e qualità. Proprio per potenziare il sistema laboratori, DREAM ha organizzato a Dschang un corso di formazione dal titolo “Introduzione di un sistema di qualità nel laboratorio clinico”, a cui hanno partecipato biologi e tecnici di 18 centri di salute ed ospedali della regione Ovest del Camerun. Il corso, che si è svolto dal 23 al 25 novembre, ha alternato sessioni teoriche a sessioni pratiche nel laboratorio DREAM di Dschang ed è stato caratterizzato da grande partecipazione e voglia di migliorare lo standard delle strutture dove ognuno operava.
Una delegazione della Comunità di Sant’Egidio ha poi incontrato il Ministro della Salute del Camerun ed ha espresso la disponibilità di accrescere la collaborazione per continuare a sostenere lo sforzo del paese nella lotta alla malattia.

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Visita dell’ambasciatore d’Italia in Camerun al centro DREAM di Nkolondom

P1070950 NkolondomIl 7 luglio 2016 il centro DREAM di Nkolondom nei pressi di Yaounde, ha ricevuto la visita dell’ambasciatore di Italia in Camerun, signora Samuela Isopi.

L’ambasciatore ha visitato il centro di cura, che ha già 450 pazienti in trattamento, e il laboratorio, che è uno dei 3 laboratori a Yaounde accreditati per effettuare le analisi di carica virale per tutta la regione centro e sud del paese. Si è poi fermata a salutare le madri seguite al centro e  i loro bambini. Già 70 gravidanze di donne HIV positive sono state seguite dal 2015 e per ora i bambini sono tutti sani e non contagiati dal virus grazie al programma di prevenzione e cura. Alla fine della visita l’ambasciatore ha incontrato alcuni rappresentanti delle Comunità di Sant’Egidio di Yaounde e Douala.

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Camerun: Un nuovo centro di cura DREAM a Yaounde

yaounde03Nel dicembre 2014 sono cominciate le attività al nuovo « Centre DREAM Saint Joseph » a Nkolondom, distretto di Djoungolo, presso Yaounde in Camerun. Il centro di Nkolondom fa parte di un centro medico gestito dalle Suore di San Giuseppe di Girona, che comprende anche una maternità e un centro di cure primarie e di salute per il bambino. Il centro è stato costruito nel 2013 grazie a un finanziamento di Manos Unidas Andorra e risponde alle necessità sanitarie della popolazione di questa zona periferica di Yaounde, dove la prevalenza di HIV tra le donne in gravidanza è di circa il 10% mentre le strutture sanitarie più vicine sono sovraccariche di malati. La struttura potrà offrire l’intero percorso di assistenza madre-bambino grazie alla nuova maternità e agli ambulatori dove già si effettuano le vaccinazioni e le cure pediatriche, e al centro DREAM che effettua la prevenzione dell’infezione e offre il trattamento dell’HIV e le analisi di laboratorio necessarie per il monitoraggio. Sono già 40 le donne in gravidanza che, testate positive, hanno potuto usufruire dei servizi diagnostici di DREAM e della terapia.

Questo nuovo centro DREAM nasce in collaborazione tra la Comunità di Sant’Egidio e le suore di San Giuseppe di Girona, frutto di un’amicizia nata in Spagna e continuata con questo centro in Camerun in favore della popolazione più periferica.

yaounde01In Camerun la prevalenza dell’infezione tra le donne in gravidanza varia dal 10% delle grandi città, come Douala e Yaoundé, al 4% delle zone dell’estremo nord. Il paese ha recentemente adottato l’Option B+ per la prevenzione della trasmissione madre-bambino, anche se problemi nella fornitura di antiretrovirali hanno rallentato la sua diffusione sul territorio.

Il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio è presente nel paese dal 2008, con il centro DREAM di Dschang, nella regione Ovest, che ha in cura più di 1300 pazienti. Anche il Centro DREAM di Dschang nasce dalla collaborazione con una congregazione religiosa, quella delle Figlie della Carità, che è presente da molti anni nella regione con l’Ospedale St Vincent de Paul. I pazienti arrivano da tutta la regione attraverso un passaparola sulla qualità dell’assistenza e sull’accoglienza ricevuta; in particolare è molto conosciuto il programma di prevenzione madre-bambino che ha permesso di far nascere liberi dall’AIDS più di 400 bambini. Ogni anno al centro si festeggia con tutti i bambini che fanno l’ultimo test di esclusione di sieropositività, a cui partecipano volentieri familiari e altri pazienti, perché è una buona notizia e una speranza per tutti. Dschang si trova in una zona montuosa ed è spesso difficile raggiungere le zone rurali. Nel 2014 si è potuta acquistare una macchina per aumentare le attività di sensibilizzazione nei villaggi e le visite domiciliari per i pazienti più fragili, tra cui i bambini sieropositivi (70 quelli seguiti dal centro).

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Dchang, Camerun
Inaugurazione del Movimento Je DREAM

Il 27 ottobre 2009 si è tenuta presso il centro DREAM di Dschang, in Camerun, l’assemblea di inaugurazione del Movimento Je DREAM.

Erano presenti circa 60 persone: donne e uomini per la maggior parte sieropositivi, molti con una lunga storia di malattia e sofferenza, ma anche varie madri che grazie al programma di prevenzione verticale hanno dato alla luce un bambino sano.

E’ stato un momento gioioso e di festa, occasione, come hanno detto molti, per liberarsi dai sentimenti di colpa e vergogna legati alla malattia.


“Siamo talmente fieri di unirci a voi” ha detto A. Mentre altri hanno espresso la felicità di aver trovato una famiglia accogliente e di far parte di un grande Movimento che raccoglie gente di paesi diversi.


Il Movimento Je DREAM si propone di sensibilizzare le persone sulla possibilità di curare l’AIDS. Vuole combattere la stigmatizzazione che troppo spesso rende la vita dei malati ancora più difficile.


Il centro DREAM di Dschang, gestito dalla Figlie della Carità, ha iniziato la sua attività nel maggio 2008, attualmente cura circa 500 persone.

 

 

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Yaounde, Camerun – Presentazione del Programma DREAM alla Conferenza Episcopale

Il 27 giugno scorso il Programma DREAM è stato presentato a Yaounde davanti alla Conferenza Episcopale del Camerun, riunita nella sua assemblea plenaria.

E’ stata un’occasione per far conoscere in maniera più particolareggiata il Programma – di cui si era già parlato sia all’epoca dell’inaugurazione del centro DREAM di Dschang, gestito insieme alle Figlie della Carità, sia, soprattutto, in occasione della visita apostolica di Benedetto XVI, che aveva incontrato operatori e malati del centro stesso – all’insieme della Chiesa camerunense.

La presentazione ha destato molto interesse ed ha suscitato diverse richieste di collaborazione da parte di alcuni vescovi e di numerose congregazioni religiose, tutti desiderosi di estendere anche nelle loro diocesi o nei propri centri di cura una tale esperienza al servizio dei malati di AIDS.

In Camerun, infatti, le cure sono garantite solo a pagamento e molti sono i pazienti che non riescono ad avvicinarsi alla terapia, nonché coloro che, dopo aver iniziato la prima fase del trattamento, non sono in grado di continuare a sostenerne il costo.

In questo senso la prospettiva indicata da DREAM sembra particolarmente felice ed opportuna, un motivo di speranza per i tanti che hanno bisogno e per quanti ne hanno a cuore le sorti.

E la nascita a Dschang del primo bambino sano nell’ambito del programma di prevenzione verticale è un ulteriore segno che aiuta a guardare con fiducia al futuro.

 

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Yaounde, Cameroun
Papa Benedetto XVI: “DREAM! Un sogno diventato realtà!”.

“DREAM! Un sogno diventato realtà!”. Con queste parole, Papa Benedetto ha salutato la delegazione della Comunità di Sant’Egidio al termine di un incontro a Yaounde, in Camerun, riferendosi al programma per la lotta all’AIDS della Comunità in Africa.

Oggi, nel secondo giorno della sua prima visita in Africa, Papa Benedetto XVI ha incontrato a Yaoundé in Camerun, una folta delegazione della Comunità di Sant’Egidio, composta dai partecipanti al corso DREAM dell’Africa francofona, accompagnati da rappresentanti delle Comunità del Camerun.

Guineani, congolesi e camerunesi hanno festosamente accolto il papa con canti e applausi. L’incontro si è svolto nella Nunziatura dove il Papa risiede in questi giorni, sul Monte Febé, che domina la città.

Dopo aver salutato affettuosamente i presenti, Benedetto XVI ha raccontato di aver “parlato di voi durante il viaggio e del vostro lavoro contro l’Aids”. “Conosco il vostro lavoro –ha proseguito – e tutto quello che fate. Prego per voi. Pregate anche voi per me”.

Al Papa sono stati presentati i partecipanti del corso e illustrate le novità e i successi del programma DREAM in Africa, presente in 10 paesi del continente. Un particolare accento è stato posto sulla cura completa e gratuita, vera risposta alla sfida dell’Aids. La cura è anche la vera prevenzione.

Congedandosi il Papa ha lanciato a tutti un saluto benaugurante: “DREAM! Un sogno diventato realtà!”. La sera precedente i partecipanti al corso assieme alle comunità del Camerun avevano salutato il papa al suo arrivo a Yaoundé con striscioni di benvenuto e canti al suo passaggio.

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