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Category Page: Malawi

Malawi, una sfida che può essere vinta: dall’HIV/AIDS all’empowerment delle giovani donne

Le donne del Movimento I DREAM sono ormai conosciute in Malawi e sempre più di frequente viene loro richiesto di partecipare ad eventi e presentazioni pubbliche per testimoniare la loro storia ed essere di esempio di come sia possibile vivere e realizzare le proprie ambizioni in una società che, in particolare nelle zone rurali, ancora non riconosce alle donne il ruolo e il contributo che possono dare allo sviluppo del paese.

È importante diffondere e approfondire temi quali l’igiene, l’educazione sanitaria e la prevenzione delle malattie, l’importanza della registrazione all’anagrafe, il diritto allo studio, il ruolo della donna nella famiglia e nella società, temi che diffondono una nuova cultura a partire dalle donne adolescenti.

C’è un proverbio africano che afferma: “se educhi un ragazzo, educhi una persona, se educhi una ragazza educhi una famiglia ed un intera nazione”

Grazie alle giovani donne è possibile costruire un paese migliore, ridurre i matrimoni delle adolescenti e le maternità precoci che spesso sono una via di fuga dalla povertà e prevenire le violenze domestiche. Le donne educate e consapevoli aiutano la famiglia a crescere e anche i tassi di mortalità infantile sono abbattuti nelle giovani madri che hanno ricevuto una buona educazione.

Negli ultimi mesi le donne di DREAM hanno lavorato molto all’esterno dei centri di cura, si sono svolti incontri pubblici presso aziende, come ad esempio presso la Total Malawi, ma anche in alcune scuole secondarie con studenti e insegnanti, come ad es. nella Bakita Secondary School di Balaka, dove oltre 700 ragazze hanno partecipato, con grande interesse, per un intera giornata all’incontro con le testimonial  del Movimento.

L’esempio di donne che hanno conquistato un ruolo nella società è di grande sostegno per le ragazze che sono HIV positive e che sono in trattamento, ma non solo per loro, per tante ragazze l’esempio vivente di come si possa, partendo da una condizione che appare di debolezza e di svantaggio affermarsi e divenire attori principali per la costruzione di una nuova coscienza civile diviene una prospettiva diversa con cui guardare al loro futuro nella società.

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Regala un uovo solidale, aiutaci ad aprire un centro nutrizionale in Malawi

Ogni giorno in Africa 2.500 bambini ricevono un pasto nei Centri Nutrizionali della Comunità di Sant’Egidio!
Anche quest’anno, acquistando un uovo solidale potrai contribuire al nostro lavoro in Africa.
Acquistando un uovo infatti  contribuirai all’apertura del nuovo Centro Nutrizionale di Balaka in Malawi.

Le città in cui saranno a disposizione le uova sono le seguenti: Genova/ Milano /Savona / Napoli /Salerno /Novara / Torino / Trieste / Padova / Livorno / Lucca / Messina / Pavia / Treviso / Civitavecchia / Roma / Bari / Firenze / Alessandria / Cuneo / Pavia / Rapallo / Ancora  / Palermo.

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Eccellenza nella diagnostica. Il ruolo del laboratorio in DREAM 2.0

dream-resistance-m2La scorsa settimana in Malawi, presso il centro DREAM Elard Alumando di Blantyre, si è tenuto un workshop dal titolo “Assicurare l’eccellenza nella diagnostica e nella gestione di laboratorio. Il ruolo del laboratorio in DREAM 2.0”. Il corso, sponsorizzato dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e da Abbott Diagnostics, ha visto coinvolti i responsabili dei maggiori laboratori realizzati dal Programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio in Africa, provenienti da Mozambico, Kenya, Tanzania, RDC e dallo stesso Malawi.

Partendo dalla constatazione di come DREAM in questi ultimi anni sia stato capace di rispondere alle nuove sfide poste dalla domanda di Salute Globale in molti paesi africani, grazie al modello di cura inclusivo e attento ai bisogni del paziente come persona, coniugato all’eccellenza dei servizi offerti (e i laboratori di biologia molecolare ne sono un esempio), i partecipanti si sono interrogati su come i laboratori da loro diretti possano essere sempre meglio al servizio del programma DREAM.

Per questo, ci si è confrontati su come implementare nuovi test analitici, su come garantire lo sviluppo del sistema qualità, in accordo con le normative internazionali, gli orientamenti del WHO e i programmi specifici di ogni Paese. Ma anche come lavorare in coordinamento con altre Istituzioni, Pubbliche e Private, nazionali e internazionali, al fine di rendere sostenibili e sempre più accessibili nei vari Paesi i servizi di diagnostica, soprattutto per il settore molecolare.

Il lavoro in team, il confronto sugli argomenti specifici, e la condivisione di problemi e soluzioni ha arricchito moltissimo tutti i partecipanti, che hanno espresso un profondo e corale ringraziamento per l’occasione, impegnandosi a mantenere più stretti contatti nel corso dell’anno, per rafforzare ancora di più la rete africana realizzata dalla Comunità di Sant’Egidio con DREAM, lavorando insieme al mantenimento di un “approccio umanistico” alla qualità scientifica richiesta dalla professione, per non dimenticare che, dietro ogni campione da sottoporre ad analisi, si nascondono i volti, spesso familiari e amichevoli, di tanti uomini, donne e bambini.

Un particolare apprezzamento è stato espresso ai colleghi del programma DREAM in Malawi per l’eccellente lavoro svolto nell’implementazione di nuovi servizi come il monitoraggio dell’ipertensione, o lo screening del tumore al seno e del collo dell’utero. In ultimo, grande soddisfazione ha suscitato la presentazione da parte di Richard Luhanga, direttore del laboratorio di Blantyre, del metodo in house per il monitoraggio della farmacoresistenza di HIV. Questo metodo di laboratorio, che era appena stato presentato in una open lecture a Lilongwe alla presenza dei responsabili del Ministero della salute, dei CDC e di vari partners internazionali attivi nel settore dell’HIV, è molto interessante in quanto potrebbe, a regime, ridurre a un quarto i costi del test, e poter essere implementato nel Paese senza dover continuare a spedire all’estero i campioni da sottoporre ad indagine.

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Total invests in clean energy

2016-11-08_total_malawiTOTAL Malawi has invested in a solar project worth K300 million as part of its corporate social responsibilily initiatives for support delivery of quality healthcare in the country. The project contructed with funds from Total Foundation, wlll provide sustainable power to benefit communities under Sant’Egidio’s Children Feeding Centres and Dream Centres across the country.
Speaking in Blantyre at a ceremony to mark the completion ofthe project, Total Malawi Managing Director, Seggie Kistasamy said the initiative will promote the use of clean energy in light of prevaling electricity challenges in the country. Director of Dream Africa, who manages the centres, Giorgio Barbaglia, applauded Total for the project support. Barbaglia said the support will improve operations at the centres.

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L’energia solare che alimenta e sostiene il sogno di DREAM

05Nella bella cornice del centro nutrizionale della Comunità di Sant’Egidio a Machinjiri, nei pressi di Blantyre in Malawi, con la partecipazione del Direttore di Total Malawi, Seggie Kistasamy, si è svolta la cerimonia di consegna di 7 impianti ad energia solare installati tra la seconda metà del 2015 e i primi mesi del 2016 nell’ambito del progetto ‘A solar DREAM for Malawi’ finanziato dalla Fondazione Total attraverso Total Malawi.

Un totale di 10 centri DREAM in Malawi, di cui 2 con annesso laboratorio di analisi sono stati dotati di impianti ad energia solare nei 3 anni del progetto.

E’ una buona notizia in un paese attraversato da una grande crisi. Le piogge irregolari dei 2 anni passati hanno portato carestia e la fame è purtroppo la compagna quotidiana di molti in questi mesi.

Inoltre deficit strutturali e cattiva manutenzione stanno provocando una cronica carenza di energia elettrica in tutto il paese. Ci sono vaste aree del Malawi che ricevono energia solo poche ore durante la notte, altre restano al buio per giorni. Gli ospedali, soprattutto quelli nelle zone più rurali, rifiutano di eseguire interventi chirurgici o parti cesarei d’urgenza soprattutto nelle ore notturne quando rischierebbero di rimanere al buio totale. Anche l’acqua è diventata un problema, perché senza energia elettrica non è possibile pomparla dai pozzi verso le cisterne. Così purtroppo per giorni interi i centri sanitari restano anche senza acqua.

La rete dei nostri centri DREAM sta soffrendo di questa deteriorata situazione e gli impianti a energia solare sono una benedizione per poter svolgere normalmente le quotidiane attività di cura.

Proprio qualche giorno fa l’Organizzazione Mondiale per la Meteorologia e il Clima ha annunciato che le concentrazioni globali di CO2 hanno stabilmente superato le 400 parti per milione. Non è una buona notizia. L’OMM ha dichiarato il 2016 primo anno dell’ ‘Era dell’anidride carbonica’.

I canti e i balli di ringraziamento delle donne di Machinjiri si uniscono a quelli dell’ambiente naturale del Malawi, spesso maltrattato da inquinamento e deforestazione.

I 10 centri DREAM ad energia solare in Malawi sono un piccolo passo, ma nella giusta direzione.

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Emergenza fame: distribuzioni alimentari in Malawi e in Mozambico

Al via il progetto di DREAM finanziato dalla Cooperazione Italiana

distribuzioni_-aimentari-1Il progetto di emergenza fame finanziato dalla Cooperazione Italiana e implementato dal programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio in Mozambico e in Malawi ha iniziato a raggiungere le popolazioni colpite dalla siccità.

Il 2016 è stato un anno particolarmente difficile in Africa australe, circa 15 milioni di persone sono state colpite dalla crisi alimentare. El Ninho, che provoca un riscaldamento della temperatura superficiale dell’oceano nel Pacifico orientale e centrale ogni 5 anni circa, ha causato una siccità che ha gravi ripercussioni sulla già fragile agricoltura nella regione. Questo ha portato ad una particolare scarsità nel raccolto e ad un significativo aumento dei prezzi degli alimenti con risvolti nutrizionali gravi in popolazioni già largamente colpite dalla malnutrizione. Per questo DREAM ha iniziato un progetto di emergenza grazie ai fondi della cooperazione italiana, con l’obiettivo di far fronte alla crisi alimentare in Malawi e Mozambico.

In Mozambico è stata effettuata una prima distribuzione di generi alimentari ai pazienti con infezione da HIV, maggiormente esposti ai rischi della malnutrizione; nel primo mese sono stati raggiunti circa 270 pazienti nei centri DREAM di Quelimane, Beira e  Manga Chingussura; ciascuno ha ricevuto  un pacco contenente riso, fagioli, zucchero e olio.

In Malawi, paese più povero che ha risentito maggiormente della siccità, le distribuzioni hanno coinvolto i centri DREAM di Balaka, Kapire, Dzoole e Kapeni raggiungendo oltre 1.000 pazienti con HIV. In pochi giorni, tra il 30 settembre e il 1 ottobre, sono state poi realizzate distribuzioni presso i villaggi di Phalombe e di Chikwawa; queste distribuzioni hanno raggiunto circa 900 famiglie scelte grazie al supporto dei capi villaggio e dei parroci che hanno individuato ­famiglie in difficoltà con ­persone vulnerabili: bambini orfani, anziani, famiglie con molti bambini, madri sole con figli.

Il progetto di emergenza fame è frutto della sinergia tra DREAM, diffuso e radicato nel contesto africano, e la Cooperazione Italiana che ha reso disponibili i fondi necessari e rappresenta una risposta rapida ed efficace al bisogno delle popolazioni colpite da El Ninho in Africa australe.

Per approfondire:     news 1     news 2

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