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Category Page: Mozambico

Firmato un accordo di collaborazione tra DREAM e l’ambasciata giapponese a Maputo

Il 27 febbraio 2017 è stato firmato un contratto tra la Comunità di Sant’Egidio e l’Ambasciata Giapponese a Maputo per la realizzazione del blocco per la prevenzione dei tumori all’interno del “centro per la salute della donna” a Zimpeto, Maputo.
L’area di Zimpeto è situata nel distretto di Ka Mabukwana, nella periferia nord di Maputo. La popolazione del distretto è di circa 337.000 abitanti di cui il 60% di età 15-64 anni. Il distretto è tra le aree più popolate di Maputo, e le strutture sanitarie presenti (6 centri di salute e un ospedale) non sono sufficienti.
La popolazione del distretto è composta soprattutto da persone recentemente immigrate dalle aree rurali e si contano numerosi edifici residenziali appena costruiti, mentre circa il 13% delle abitazioni sono costituite da capanne di paglia.
Il centro per la salute della donna è un centro polivalente, in cui sono previste sezioni specializzate per il trattamento dell’infezione da HIV (che ha una prevalenza tra gli adulti del 23% a Maputo), la prevenzione della trasmissione madre-bambino, per la diagnosi precoce delle neoplasie delle donne, una sezione per la cura della Tubercolosi (prima causa di morte tra le persone con HIV, e una tra le prime cause di morte in genere in Mozambico) e una zona destinata alla supplementazione nutrizionale dei pazienti malnutriti.
Entro i primi tre anni di attività si prevede di prendere in cura circa di 5000 pazienti HIV+. Circa 500 donne ogni anno potranno beneficiare anche dello screening per il cancro al collo dell’utero, la cui incidenza in Mozambico è la più alta al mondo (42-60 nuovi casi all’anno ogni 100.000 donne). Le donne con HIV sono più a rischio di sviluppare il tumore al collo dell’utero.
Come negli altri centri DREAM, anche nel nuovo centro di Zimpeto saranno adottati i protocolli più avanzati sia nella formazione dello staff, sia negli standard diagnostici e terapeutici.
L’ambasciata giapponese ha già contribuito alla realizzazione del centro di salute di Matola 2; con l’accordo appena firmato si compie un altro importante passo nella collaborazione tra il programma DREAM e l’ambasciata giapponese a Maputo, nello sforzo comune di migliorare la salute del popolo mozambicano.

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Emergenza fame: distribuzioni alimentari in Malawi e in Mozambico

Al via il progetto di DREAM finanziato dalla Cooperazione Italiana

distribuzioni_-aimentari-1Il progetto di emergenza fame finanziato dalla Cooperazione Italiana e implementato dal programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio in Mozambico e in Malawi ha iniziato a raggiungere le popolazioni colpite dalla siccità.

Il 2016 è stato un anno particolarmente difficile in Africa australe, circa 15 milioni di persone sono state colpite dalla crisi alimentare. El Ninho, che provoca un riscaldamento della temperatura superficiale dell’oceano nel Pacifico orientale e centrale ogni 5 anni circa, ha causato una siccità che ha gravi ripercussioni sulla già fragile agricoltura nella regione. Questo ha portato ad una particolare scarsità nel raccolto e ad un significativo aumento dei prezzi degli alimenti con risvolti nutrizionali gravi in popolazioni già largamente colpite dalla malnutrizione. Per questo DREAM ha iniziato un progetto di emergenza grazie ai fondi della cooperazione italiana, con l’obiettivo di far fronte alla crisi alimentare in Malawi e Mozambico.

In Mozambico è stata effettuata una prima distribuzione di generi alimentari ai pazienti con infezione da HIV, maggiormente esposti ai rischi della malnutrizione; nel primo mese sono stati raggiunti circa 270 pazienti nei centri DREAM di Quelimane, Beira e  Manga Chingussura; ciascuno ha ricevuto  un pacco contenente riso, fagioli, zucchero e olio.

In Malawi, paese più povero che ha risentito maggiormente della siccità, le distribuzioni hanno coinvolto i centri DREAM di Balaka, Kapire, Dzoole e Kapeni raggiungendo oltre 1.000 pazienti con HIV. In pochi giorni, tra il 30 settembre e il 1 ottobre, sono state poi realizzate distribuzioni presso i villaggi di Phalombe e di Chikwawa; queste distribuzioni hanno raggiunto circa 900 famiglie scelte grazie al supporto dei capi villaggio e dei parroci che hanno individuato ­famiglie in difficoltà con ­persone vulnerabili: bambini orfani, anziani, famiglie con molti bambini, madri sole con figli.

Il progetto di emergenza fame è frutto della sinergia tra DREAM, diffuso e radicato nel contesto africano, e la Cooperazione Italiana che ha reso disponibili i fondi necessari e rappresenta una risposta rapida ed efficace al bisogno delle popolazioni colpite da El Ninho in Africa australe.

Per approfondire:     news 1     news 2

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Collaborazione tra DREAM e PEPFAR per favorire l’aderenza al trattamento

Lotta all’HIV

maputo-pepfarÈ stato firmato pochi giorni fa un accordo tra il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio e il PEPFAR per la realizzazione di un progetto in Mozambico. Il PEPFAR è uno dei fondi più grandi al mondo per il contrasto all’infezione da HIV, che deriva direttamente da finanziamenti del Presidente degli Stati Uniti. Il progetto approvato è incentrato sulla retention in care, cioè sul riuscire a trattenere i pazienti in cura nel tempo. La retention è uno dei cardini del successo della terapia antiretrovirale in Africa, ma spesso rischia di essere uno dei maggiori punti deboli. Nei contesti africani infatti spesso l’aderenza al trattamento è ostacolata da molteplici fattori non strettamente clinici, come lo stigma, i contesti sociali e familiari, la povertà. È quindi necessario mettere in capo delle strategie mirate efficaci, come fa ormai da anni il programma DREAM grazie al lavoro delle attiviste. Per questo PEFPAR ha deciso di finanziare DREAM per un progetto a Maputo, nel “Centro Para Cirança” rivolto a circa 5.600 persone, per favorire ed incentivare la corretta esecuzione del trattamento antiretrovirale. Il progetto durerà un anno e vedrà coinvolte numerose attiviste che parleranno con i pazienti, testimonieranno il successo di una terapia ben eseguita con fedeltà, andranno a cercare i pazienti a casa qualora non si presentino alla visita. È l’approccio di DREAM che ha dato grandi successi in tutta l’Africa, che oggi riceve ulteriore riconoscimento e supporto.

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Primi risultati del progetto di DREAM sull’emergenza fame finanziato dalla cooperazione italiana

fame2016_1Avviato il progetto di emergenza fame per dare una prima risposta alla crisi alimentare scatenata da El Nino in Africa australe. Il 2016 è stato un anno di crisi alimentare in Africa, che ha colpito quasi 15 milioni di persone ( leggi news ). Grazie ai fondi della cooperazione italiana, il programma DREAM ha avviato un progetto specifico di aiuti alimentari alle popolazioni più colpite dalla siccità in Malawi e in Mozambico che raggiungerà oltre 20.000 persone.

Una prima fase del progetto prevedeva, accanto alla distribuzione di cibo, la realizzazione di questionari al fine di analizzare la situazione e poter dare risposte più adeguate ed, eventualmente, pianificare interventi mirati nel futuro.

L’inchiesta è stata svolta in poco più di una settimana e ha coinvolto rapidamente circa cinquecento persone nei due paesi nei centri DREAM e nei villaggi raggiunti dal progetto. La situazione nei due paesi, come noto, è risultata critica. In Mozambico gli intervistati vivono in media in case con altre 6 persone e riescono a fornire alimenti sufficienti per la famiglia solo nel 2% dei casi, riportando un peggioramento della situazione alimentare nel 2016 rispetto al passato in oltre il 95% dei casi con un aumento dei prezzi riportato da quasi tutti gli intervistati. Situazione del tutto simile in Malawi, dove però il contesto prevalentemente rurale rende la popolazione particolarmente soggetta ai cambiamenti climatici e alle difficoltà di immagazzinamento degli alimenti: circa l’80% degli intervistati ha dichiarato di avere serie difficoltà a reperire il cibo da ottobre a gennaio; sempre in Malawi solo un intervistato su quattro mangia proteine più di due volte a settimana.

Questi dati sono solo un ulteriore tassello nella descrizione di una situazione difficile, come quella della attuale crisi alimentare in Africa australe. La malnutrizione, in particolare infantile, è lungi dall’essere un problema del passato in Africa, ma necessita di investimenti e di interventi urgenti. DREAM ormai da quasi 15 anni combatte la malnutrizione, in Africa sono stati consegnati in questi anni circa un milioni di pacchi alimentari e migliaia di bambini hanno mangiato quotidianamente ai centri nutrizionali gestiti da DREAM nel continente.

Il progetto dell’Emergenza fame della Cooperazione Italiana insieme al programma DREAM ed altri partner risponde a queste domande pressanti del continente africano.

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Un nuovo laboratorio di biologia molecolare a Chokwe, in Mozambico

160312 Chokwe 05Il 12 marzo si è inaugurato, alla presenza della ministra della Salute, il nuovo laboratorio di biologia molecolare di Chokwe, legato al centro DREAM gestito dalle Figlie della Carità (FDLC) .
Il centro DREAM di Chokwe ha una storia molto lunga di cura dei malati di AIDS nel sud del Mozambico, grazie alla Comunità di Sant’ Egidio è stato uno dei primi ospedali nel paese a trattare i pazienti con gli antiretrovirali in una zona con la più alta prevalenza del virus HIV e oggi ha in cura più di 9.000 pazienti .
Lo ha spiegato bene Suor Maria Elisa, medico, che nel suo discorso ha ricordato i primi anni del 2000 in cui vedeva solo morire i suoi pazienti ricoverati per tubercolosi, che non guarivano malgrado le cure antitubercolari : “abbiamo cominciato a testare questi pazienti con il test dell’ HIV e abbiamo scoperto che per poterli salvare avevamo bisogno di cure più efficaci, la sola cura antitubercolare non era più sufficiente, per l’ HIV a quell’ epoca non avevamo nulla : solo compresse di patata africana” . Ed è così che le figlie della carità si uniscono al Programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio nel 2002, in un’alleanza che ha successivamente coinvolto vari paesi in Africa e che fino ad oggi ha salvato migliaia di vite.
160312 Chokwe 12All’inaugurazione era presente la responsabile per le FDLC Suor Catherine che ha ricordato come l’eccellenza di DREAM è sempre stato uno stimolo a cercare le cure e la diagnostica di alto livello per i pazienti e a cercare una sanità che potesse rispondere con qualità alla domanda di cura di tanti malati.
Per questo è nato il desiderio di un grande laboratorio, di altissimo livello, che potesse essere di riferimento per tutto il paese nella diagnostica avanzata della Tubercolosi , dell’ aids e di tante altre patologie.
Le parole della ministra della salute Nazira sono state di ringraziamento, ma anche di grande stima per il lavoro svolto in questi anni per i pazienti e per il paese. Questa bella alleanza tra le FDLC , DREAM e il Ministero per la Salute è la giusta risposta alle sfide che richiamano le pandemie in corso e abbiamo sempre più bisogno di lottare insieme per sconfiggerle.

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Visita dell’Alto rappresentate dell’Unione Europea Federica Mogherini alla Comunità di Sant’Egidio a Maputo

Si è svolta ieri la visita ufficiale alla Comunità di Sant’Egidio di Federica Mogherini al centro DREAM “para a criança” nel centro di Maputo. L’Alto Rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’ Unione Europea si è intrattenuta circa un’ora con i medici, i pazienti e i bambini, ha fatto molte domande e ha ascoltato tutti. Accolta con una danza tradizionale dalle attiviste di DREAM, ha ringraziato la Comunità di Sant’Egidio per il lavoro per la pace e ha sottolineato come DREAM sia lotta per i diritti, in particolare delle donne.

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L’Alto Rappresentante UE ha poi visitato il centro DREAM e il laboratorio di biologia molecolare per concludere la visita con un incontro insieme ai responsabili del Programma DREAM e del Programma BRAVO in Mozambico alla presenza dell’ambasciatore italiano in Mozambico e del rappresentante UNICEF nel paese. Diritti, donne e pace al centro dell’incontro, temi per i quali Sant’Egidio lavora da anni in Mozambico con DREAM, BRAVO e il lavoro per la pace.

Vedi anche :  www.santegidio.org e  www.federicamogherini.net

 

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