• Via di San Gallicano, Rome, Italy
  • (39) 06 8992225
  • dream@santegidio.org

Category Page: Rassegna Stampa

Kenya – Programma DREAM, un sogno che diventa realtà nella lotta al virus HIV

Nairobi – Il 31 gennaio scorso la Comunità di Sant’Egidio e la Cooperazione italiana hanno promosso un convegno sul tema “Achieving 90 – 90 – 90 in Kenya”. L’iniziativa ha offerto un’occasione per condividere esperienze e lezioni apprese nella cura e diagnosi dell’HIV attraverso la più che decennale esperienza del programma DREAM (Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition) in dieci Paesi africani. Sono intervenuti l’Ambasciatore italiano Mauro Massoni, l’Ambasciatore irlandese Vincent O’Neill e la titolare della sede AICS di Nairobi Teresa Savanella, oltre ai rappresentanti dei partner del progetto “Improving Retention in HIV/AIDS Programs in Kenya”, esponenti delle autorità locali e della società civile.

Continua a leggere sul sito dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo:

Kenya – Programma DREAM, un sogno che diventa realtà nella lotta al virus HIV

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Total invests in clean energy

2016-11-08_total_malawiTOTAL Malawi has invested in a solar project worth K300 million as part of its corporate social responsibilily initiatives for support delivery of quality healthcare in the country. The project contructed with funds from Total Foundation, wlll provide sustainable power to benefit communities under Sant’Egidio’s Children Feeding Centres and Dream Centres across the country.
Speaking in Blantyre at a ceremony to mark the completion ofthe project, Total Malawi Managing Director, Seggie Kistasamy said the initiative will promote the use of clean energy in light of prevaling electricity challenges in the country. Director of Dream Africa, who manages the centres, Giorgio Barbaglia, applauded Total for the project support. Barbaglia said the support will improve operations at the centres.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Sanità24 – Reportage/ Aiuti in rete per la sanità del Centrafrica

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Intervista a Paola Germano, del programma DREAM, sulla Rep. Centrafricana

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Conferenza di Durban: l’Aids resta una pandemia mondiale

Radio-Vaticana-logoLa battaglia contro l’Aids, la pandemia che ancora miete più vittime al mondo, non è vinta. E’ questo il grido d’allarme lanciato dalla 21.ma Conferenza internazionale sull’Aids, conclusasi ieri a Durban, in Sudafrica. Il mondo dell’informazione – è stato denunciato durante l’incontro – dedica sempre meno spazio a questa grave malattia.

Il servizio di Amedeo Lomonaco su Radio Vaticana con un’intervista al dott. Gianni Guidotti del Programma DREAM per la cura dell’Aids in Africa, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Balaka, Malawi. Centro medico e laboratorio DREAM

articolo di Giuseppe La Franca su “Tecnica Ospedaliera”

Giugno 2016

Combattere l’Aids in Africa, dov’è più diffusa, attraverso una strategia integrata che prevede la realizzazione di centri medici distribuiti sul territorio e gestiti da personale autoctono, a formare una rete efficiente ed estremamente reattiva.
Oltre 300.000 persone, di cui circa 70.000 bambini, curate in 10 Paesi africani grazie a diagnostica e terapie d’eccellenza che, dal 2002, hanno anche portato alla nascita di più di 60.000 neonati sani (Aids free) da madri sieropositive che continuano a vivere e a prendersi cura di loro.
Questi i principali risultati raggiunti nei 46 i centri di cura e nei 24 laboratori di biologia molecolare – tra cui quello di Balaka – realizzati dalla Comunità di Sant’Egidio con il programma Dream che oggi costituisce un modello di riferimento continentale per una sanità “leggera” quanto efficace.

Dall’aiuto umanitario alla lotta all’Aids

Il dott. Giorgio Barbaglia è responsabile tecnico di numerosi degli interventi promossi dal programma Dream.
«Faccio parte della Comunità di Sant’Egidio dal 1980, quando iniziai come volontario prestando aiuto ai bambini e gli anziani. Il nostro impegno in Africa è coinciso con l’invio degli aiuti umanitari che, come gruppo di cattolici laici, abbiamo raccolto e distribuito alle popolazioni del Mozambico vittime della guerra civile. Quell’esperienza e l’importante ruolo di mediazione svolto durante le trattative di pace resero la comunità – che non nasce come una ong e non esprime interessi di parte – un referente autorevole per le richieste di aiuto e mediazione nei conflitti provenienti dall’intero continente africano, connesse alla povertà, alle guerre, alla scarsità di acqua e cibo e alle malattie, tutte questioni tra loro collegate. La nostra attenzione si concentrò in particolare sulla diffusione dell’Aids: in alcune aree, infatti, la percentuale di persone sieropositive raggiungeva il 30% della popolazione complessiva e, oltre a tutti i problemi di ordine economico, politico e ambientale dei Paesi africani, costituiva un ulteriore fattore di criticità sanitaria e sociale. Con enormi difficoltà non solo finanziarie – in Africa come nel resto del mondo, le autorità ritenevano che fosse impossibile ottenere risultati rilevanti dal punto di vista clinico
– nel 2002 riuscimmo a impiantare un primo laboratorio di biologia molecolare e un primo centro di cura a Mapu- to, iniziando i trattamenti terapeutici».

(Continua a leggere nel PDF)

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail