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Category Page: Tanzania

Karibu DREAM Matteo Zuppi !

L’arcivescovo di Bologna Zuppi in visita al centro DREAM di Iringa

Mons. Matteo Zuppi al centro DREAM di Iringa in TanzaniaKaribu DREAM Matteo, sono le parole che hanno accolto con un caldo abbraccio Mons. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, in visita lo scorso 20 gennaio al centro di cura della Comunità di Sant Egidio ad Iringa, in Tanzania.
Il caldo abbraccio è stato ricambiato dal grande affetto di Mons. Zuppi che con simpatia e interesse ha voluto visitare ogni singolo settore e dipartimento del Centro. Grande sorpresa nel vedere la cura degli ambienti, la grande organizzazione, la professionalità degli operatori che hanno spiegato il funzionamento del programma e la cura dei pazienti. Il programma DREAM oggi ha in cura 2100 pazienti nella città di Iringa e dalla sua nascita nel 2009 ha assistito circa 12.000 pazienti.
Il vescovo ha poi visitato il laboratorio di biologia molecolare di cui ha apprezzato gli standard di tipo occidentale e per le apparecchiature sofisticate, ha quindi incontrato i malati e li ha salutati dicendo: “Normalmente i ricchi tengono per loro le cose più belle. DREAM e la Comunità di Sant’Egidio invece, come una madre che vuole il meglio per i suoi figli, ha reso disponibile il meglio che si trova in Europa. Questo centro, oltre essere molto bello, mostra l’amore della Comunità per i suoi figli in Africa. Gli operatori non solo sono molto bravi, ma si vede che vi vogliono bene. Noi abbiamo ricordato il grande lavoro della Pace che la Comunità di Sant’Egidio ha fatto in Africa ricordando il Mozambico e il Burundi. Oggi quella che vediamo qui è un’altra guerra, contro l’AIDS. Noi siamo qui per vincere insieme questa battaglia “.
Una grande torta è stata tagliata da Mons Zuppi con l’aiuto di un bambino e di una attivista di DREAM. Al termine prima di una bella foto di gruppo, anzi di famiglia, i pazienti hanno regalato una maglietta con scritto “Karibu DREAM Matteo”. Benvenuto a DREAM Mons. Matteo!

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L’approccio globale all’AIDS e alle patologie associate oggi: una sfida da raccogliere

La  Formazione del Programma DREAM in Tanzania

img_7523L’estendersi dei programmi di cura per l’Aids e la Tubercolosi a livello paese e la necessità di sostenere lo sforzo del governo per garantire la loro qualità e quindi il loro successo, hanno mosso il programma DREAM a organizzare a Dar es Salaam un corso di formazione dal titolo “DREAM 2.0 – The global approach to HIV patient: prevention, diagnosis and treatment of virological failure and drug resistance.”
Il titolo e il tema affrontate hanno suscitato molto interesse e attenzione tra il personale sanitario coinvolto nella lotta alle pandemie. Oltre 30 clinici esperti di diverse zone della Tanzania hanno partecipato alla formazione. La presenza di docenti internazionali, la fama del programma DREAM nel paese e il delicato e attuale tema proposto hanno fatto si che ci sia stata un’entusiasta risposta dei partecipanti.
L’inaugurazione dei lavori si è tenuta alla School of Pubilc Health di Dar es Salaam presso il Muhimbili Hospital. Il rettore ha avviato il corso sottolineando l’onore e il piacere di poter ospitare tal evento.
Il responsabile dei laboratori del NACP ha ricordato come DREAM ha fatto da apripista in questi anni realizzando laboratori di biologia molecolare che consentono il monitoraggio dei pazienti in trattamento e che oggi sono un modello da implementare per l’intero paese.
ll corso è stato realizzato grazie al sostegno della Chiesa Cattolica e dei fondi dell’otto per mille che supportano da anni con notevole successo e impatto DREAM.
Il 1 Dicembre, giornata Mondiale per la lotta all’Aids, da poco celebrata pone ancora molte sfide aperte: l’estensione dei programmi di cura a livello nazionale, la loro sostenibilità, il controllo dell’aderenza alle cure per evitare l’insorgere di resistenze ai farmaci e il ruolo importante di tutti gli attori coinvolti, dalla cui azione dipendono le sorti di milioni di malati. Indubbiamente la formazione dei sanitari gioca un ruolo fondamentale per il successo in questa battaglia.
Molto ancora resta da fare e molto cammino si è fatto grazie all’appoggio di tanti. La Comunità di Sant’Egidio sente come non possa non raccogliere la sfida che quest’epidemia porta con sé appoggiando gli sforzi dei paesi dove essa è presente, partendo proprio dal personale sanitario impegnato nella lotta e nella cura dell’AIDS e delle altre patologie a essa correlate.
Alla conclusione del corso, l’Ambasciatore Italiano in Tanzania, Dott. Roberto Mengoni, ha posto l’accento sul ruolo fondamentale di Sant’Egidio sia in Tanzania che in Africa in questi anni per la presenza e il lavoro svolto nella lotta alla pandemia e per la pace.
Molte sfide restano e DREAM si consolida sempre più nel ruolo guida e anticipatore di grandi e importanti scelte che hanno cambiato le tante realtà dei paesi dove opera a fianco dei malati e degli operatori.

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Il sostegno della Marina Militare Italiana al Programma DREAM

consegnaIl 23 febbraio si è svolta a Dar es Salaam la cerimonia di consegna di aiuti umanitari da parte della nave ammiraglia della Marina Militare Italiana Carabiniere. La nave è attiva nelle operazioni della missione antipirateria Atalanta, a guida UE .

Alla presenza dell’ ambasciatore italiano Luigi  Scotto, che nel corso del suo mandato ha visitato in diverse occasioni i centri DREAM di Arusha ed Iringa, sono stati consegnati farmaci per infezioni opportunistiche, farmaci generici e materiale sanitario, destinati alle cure dei 3700 pazienti in assistenza nel Programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio in Tanzania.

farmaciQuesta donazione rappresenta un importante sostegno per tanti malati che non hanno possibilità economiche per acquistare farmaci, spesso molto costosi. Le cure antiretrovirali sono distribuite gratuitamente a tutti le persone sieropositive, ma le persone HIV positive contraggono spesso infezioni opportunistiche che possono compromettere gravemente il loro stato di salute, nonostante la terapia antiretrovirale. Questo tipo di farmaci sono totalmente a carico dei pazienti e le terapie sono molto lunghe.

La Tanzania è un Paese prevalentemente rurale e molti  dei pazienti dei centri DREAM di Iringa ed Arusha vengono da piccoli villaggi, per la gran parte di loro, l’unica risorsa economica è rappresentata dalla vendita nei mercati locali di prodotti agricoli che coltivano in piccoli appezzamenti di terra. Sono per lo più le donne che si dedicano all’agricoltura e alla vendita. Molte delle pazienti Dream sono vedove, a causa dell’Aids  e sostengono il peso di tutta la famiglia. Anche il costo del trasporto per venire a curarsi rappresenta un grosso impegno economico, quindi la possibilità di ricevere tutti i farmaci gratuitamente costituisce un importante aiuto nell’aderenza alla terapia.

Grazie, Asante Carabiniere!

(“Asante” , “Grazie” in Swahili )

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“Solar DREAM” a Usa River, in Tanzania

DSCN0232Continuano a buon ritmo le installazioni ‘solari’ di DREAM 2.0 e anche in Tanzania è cominciata la riconversione ad energia rinnovabile di centri e laboratori DREAM della Comunità di Sant’Egidio.

Presso il centro DREAM di Usa River a circa 20 km da Arusha in Tanzania è appena terminata l’installazione di un sistema ad energia solare/ibrida con accumulo.

Rapidi ed efficaci i nostri installatori tanzaniani, in 3 giorni hanno posizionato i pannelli fotovoltaici, collegato inverter e batterie e modificato i quadri elettrici esistenti in modo che tutti i servizi essenziali del laboratorio e del centro di cura DREAM fossero alimentati dall’energia solare.

Un bel risparmio sia in termini economici che ambientali. Abbiamo stimato un abbattimento dell’utilizzo del generatore diesel del 70% e una pari riduzione delle emissioni nocive in atmosfera.

Il ‘solare’ di Usa River non poteva arrivare in un momento migliore. La Tanzania sta attraversando un grave momento di crisi nella produzione di energia elettrica. Proprio all’inizio dello scorso mese di ottobre tutti gli impianti idroelettrici del paese sono stati chiusi per mancanza di acqua. (Per approfondire: http://www.bbc.com/news/world-africa-34491984)

Non era mai successo in passato un evento di questa portata. I cambiamenti climatici si fanno sentire … e al nostro centro DREAM di Usa River purtroppo se ne sono accorti subito. Ad ottobre il generatore diesel ha dovuto sopperire ai continui blackout lavorando per quasi 200 ore in un mese.

Karibu nishati ya jua … benvenuta l’energia solare a Usa River. E’ arrivata al momento giusto e speriamo raggiunga presto anche gli altri centri DREAM in Tanzania.

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Uwemba, Tanzania. Un’alleanza per la vita

2015-11-02_Uwemba_mapLa missione Benedettina di Uwemba in Tanzania si trova a 2000 metri di altezza in un paesaggio montano, bello ma profondamente ferito dall’epidemia di AIDS.

È la regione della Tanzania con la più alta prevalenza di HIV, il 14,8%, ma tra le donne raggiunge quasi il 16%.

La missione bella e ben organizzata con fattorie, fabbricati ,scuole, chiesa, una diga che produce corrente e un forno per il pane, ha anche un grande centro di salute.

Storie dolorose e di grande sofferenza e di morte non hanno lasciato le suore Benedettine ed i monaci indifferenti. Quel grido di dolore delle centinaia di persone malate,  il  cimitero che ogni giorno accoglie spoglie di malati, li hanno portati a riflettere profondamente  e a capire che non si poteva più aspettare.

Attraverso una rete di amicizia  passata dalla Svizzera , dagli amici della Parrocchia di Kusnacht a Zurigo , che conoscono DREAM attraverso viaggi in Africa e l’amicizia di tanti anni con la Comunità di Sant’Egidio a Roma, è nato la proposta di portare DREAM anche a Uwemba .

La vicinanza del centro DREAM di Iringa a circa 4 ore di macchina , la storia di guarigione di alcuni malati portati lì a curarsi, l’ amicizia tra la Congregazione Benedettina e la Comunità,  sono stati ulteriori elementi di una globalizzazione della solidarieta’  che si sta realizzando.

uwemba20151102Questo mese una missione di DREAM e un gruppo di amici della Parrocchia di Kusnacht ha visitato Uwemba e ha incontrato le suore ed i monaci della Missione.

L’incontro ha permesso concretamente di poter subito programmare degli interventi , prendere delle decisioni operative per l’apertura a breve di un Centro DREAM presso il centro di Salute. Un bellissimo incontro con testimonianze vive e ricche di parole di grande amicizia e di grande speranza ha concluso la visita. Le parole,  SPERANZA, GIOIA e GRATITUDINE,  sono  risuonate spesso e hanno rafforzato un’alleanza nella misericordia, per le prospettive che si aprono, per la vita che rinasce.

L’amicizia di tanti anni  fatta  di  fedeltà , di simpatia, di speranza , di coscienza che la ricca Europa può dare tanto ancora in Africa per cambiare la vita di tanti, affiancate dall’esperienza maturata da DREAM in questi anni e dal desiderio di aprirsi nuove sfide,  si ricompongono ancora una volta in un grande mosaico, nella cornice naturale della  terra bellissima e amata della missione di Uwemba.

Karibu DREAM. Asante DREAM

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Inaugurato il corso di formazione DREAM ad Arusha in Tanzania

FullSizeRenderGli ultimi 5 anni hanno visto grandi mutamenti nel campo della lotta all’AIDS: il trattamento farmacologico ha raggiunto 12 milioni di persone nei paesi a risorse limitate, la mortalità è nettamente diminuita e, negli ultimi anni, ha cominciato a diminuire anche l’incidenza. Ma come colmare il divario fra aspettativa di vita e salute delle persone con HIV nei paesi africani? Quali strategie occorre attuare affinché gli strumenti che abbiamo a disposizione, come la terapia antiretrovirale, siano pienamente utilizzate sfruttando tutte le loro potenzialità? E ancora: quali terapie usare in caso di fallimento della seconda linea terapeutica, come migliorare il circuito della diagnosi precoce, come garantire ai pazienti un accesso alle cure duraturo nel tempo? Sono questi gli argomenti e le domande sollevate dal corso di formazione“ DREAM a model of HIV/ AIDS  Treatment” che si è aperto oggi ad Arusha in Tanzania, grazie ai fondi della CEI, nell’ambito dei progetti per il terzo Mondo finanziati con i fondi dell’ otto per mille.

IMG_1378Il monte Kilimangiaro che domina dall’alto, ha salutato  le differenti  equipe  provenienti da tutta la Tanzania che hanno fatto viaggi molto lunghi per partecipare a questa settimana di formazione . Numerosi appartengono a congregazioni religiose operanti nei centri di salute del Paese, altri sono operatori sanitari di strutture  governative.

La cura dell’AIDS costituisce ancora una grande sfida in Tanzania e richiede  una risposta articolata e professionale per garantire  sistemi di cura solidi e di qualità. DREAM è presente nel paese da molti anni: dal 2003 è iniziata una prima collaborazione ad Iringa  che ha poi determinato la decisione di offrire al territorio più colpito dalla pandemia un centro clinico per la cura e la prevenzione dell’HIV, Tubercolosi e Malaria.

Da allora una rete di collaborazioni si è intessuta attorno a quel centro che è stato inaugurato dal Presidente Kikwete.

DSC02474Ad Arusha , nel 2008, è stato inaugurato  un nuovo centro DREAM con annesso laboratorio di biologia molecolare;   qualche anno fa anche nel nord del Paese, a Masanga,  è stato aperto un centro di cura DREAM gestito dalla Congregazione delle Figlie della Carità.

Una crescente domanda di replicazione e di supporto del programma DREAM ha spinto ad organizzare un nuovo appuntamento che vede riuniti professionisti della salute, che desiderano approfondire le proprie conoscenze e condividere le esperienze di questi anni, con un grande desiderio di conoscere di più e di specializzarsi.

La presenza dell’  RMO di Arusha , dr.ssa Frida Mokiti ha voluto sottolineare  la partecipazione e il supporto delle autorità tanzane al programma DREAM, verso cui  ci sono grandi aspettative e riconoscenza per quanto realizzato.

Il Provinciale degli Spiritani , padre Amandus, ha poi espresso la grande gioia di condividere da anni con la Comunità questa felice esperienza di cura auspicando che questa cresca sempre più.

Karibu DREAM, Benvenuto DREAM! !

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