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Il Centro è significativamente situato nel quartiere di Praia Nova, un bairro molto centrale ma allo stesso tempo uno dei più poveri della città. La costruzione spicca per la sua bellezza e la cura dei particolari. I malati e i bambini del centro nutrizionale hanno accolto gli ospiti della giornata, orgogliosi di poter mostrare la bellezza della loro nuova casa. Il nuovo edificio, che copre una superficie di circa 3000 metri quadrati, è costituito da un centro nutrizionale per bambini poveri, da un laboratorio di biologia molecolare di alta specializzazione, e da un centro clinico DREAM per l’assistenza ai malati di HIV / AIDS della città.
Accanto al centro DREAM , c’è un centro nutrizionale dove ogni giorno potranno ricevere un pasto più di 1000 bambini, orfani o provenienti da famiglie molto povere. Il centro ha una piazza centrale dove giocare e divertirsi ma anche numerosi bagni e docce con acqua corrente che rappresentano la gioia e il divertimento quotidiano dei bambini.
Molte le personalità delle istituzioni che hanno partecipato alla cerimonia e che hanno potuto visitare il Centro Polivalente: il rappresentante del Ministro della Salute, politici, ambasciate, rappresentanti di ONG, l’amministratore apostolico della diocesi, missionari e rappresentanti delle varie comunità religiose. L’evento ha permesso a tutte le componenti della società civile di trovarsi insieme e di festeggiare la bella opera che non solo impreziosisce la città ma la rende più umana.
La signora Guebuza nel suo discorso ha sottolineato che questo anno è un anno speciale per il Paese, si celebra infatti il ventesimo anniversario della firma dell’Accordo di Pace, avvenuto a Roma, presso la sede della Comunità di Sant’Egidio il 4 di ottobre 1992. Ha inoltre ringraziato la Comunità di Sant’Egidio che ha sempre camminato con il popolo mozambicano, nella lotta per raggiungere la pace, che è il bene più prezioso per il paese. La signora ha anche affermato che il Programma DREAM eleva la qualità delle cure per chi è malato di AIDS, e rappresenta un modello per il Paese nella lotta all’eliminazione del virus, specialmente con la cura delle donne incinta e la nascita di una generazione di bambini libera dall’AIDS. Prima di andar via, la moglie del Presidente, ha voluto piantare un piccolo albero nel centro nutrizionale, come segno della sua amicizia con la Comunità di sant’Egidio.
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