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Dschang, Camerun – Inaugurato il nuovo centro DREAM

La mattina del 3 maggio scorso si è svolta a Dschang, in Camerun, l’inaugurazione di un nuovo centro DREAM, il primo del paese. Sarà gestito dalla Congregazione delle Figlie della Carità in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio.

Dschang è una città di quasi 100.000 abitanti, snodo importante della provincia di Bafoussam, nell’ovest del Camerun. Situata a 1500 metri di altezza in una area molto popolosa, Dschang è stata sin dall’inizio del ‘900 la meta di molti missionari europei, prima tedeschi e poi francesi. Ancor oggi non poche sono le congregazioni religiose presenti nella zona.

Le Figlie della Carità sono arrivate alla fine degli anni ’60, aprendo prima un orfanotrofio e poi un ospedale (quello che ospita appunto il centro DREAM), oggi il più importante dell’area, con reparti di chirurgia, maternità, pediatria.

L’inaugurazione del centro DREAM si è svolta alla presenza del vescovo di Bafoussam, del Segretario Generale del Ministero della Salute, delle autorità civili e sanitarie locali, nonché di numerosi cittadini di Dschang. Era presente anche una nutrita delegazione delle Figlie della Carità, giunte dalle tante province del paese.

Il vescovo ha ringraziato la Comunità di Sant’Egidio e le Figlie della Carità per aver creato un centro di eccellenza per la cura dell’AIDS e la prevenzione verticale. Il centro si prenderà infatti cura di adulti, donne in gravidanza e bambini. Sarà un centro di riferimento per tutto il Camerun, in particolare per la prevenzione verticale, come ha sottolineato il Segretario Generale del Ministero della Salute.

Suor Wivine Kisu, Consigliera Generale per l’Africa della Congregazione delle Figlie della Carità, venuta appositamente da Parigi, ha ricordato la ormai lunga collaborazione – in tante realtà africane: Mozambico, Kenya, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo – tra la Congregazione stessa e Sant’Egidio, tanto per quello che riguarda la formazione, quanto per quel che concerne la gestione dei centri.

I rappresentanti della Comunità, dal canto loro, hanno insisto sul fatto che l’Africa ha bisogno di centri come quello appena inaugurato, centri che offrano una speranza nuova a tanti malati. 

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