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Nairobi, Kenia – DREAM è presente al “Mid-Term Review meeting on the Global Plan to Eliminate New HIV Infections”

Il 6 e 7 dicembre 2012 si è tenuto a Nairobi, in Kenia, il “Mid-Term Review meeting on the Global Plan to Eliminate New HIV Infections” per fare il punto sui risultati raggiunti dai paesi africani nella lotta all’AIDS e tracciare un percorso verso l’eliminazione delle nuove infezioni HIV tra i bambini e il mantenimento delle mamme in buona salute.

L’evento ha visto la partecipazione di delegazioni di 22 paesi africani, rappresentanti della società civile, delegati delle Nazioni Unite e altri importanti organizzazioni coinvolte nella lotta all’HIV/AIDS.

La relazione introduttiva è stata tenuta da Deborah Von Zinkernagel, rappresentante del PEPFAR (The President’s Emergency Plan For AIDS Relief , fondo creato dal Presidente degli Stati Uniti nel 2003).


Nel suo intervento ha affermato che è iniziato il conto alla rovescia per raggiungere il target fissato per il 2015, i tre zero: zero nuove infezioni, zero, discriminazione e zero morti correlate all’infezione da HIV.
È un obiettivo possibile ora che sono disponibili trattamenti per curare l’infezione e prevenire il contagio dei nuovi nati.

Si è discusso su come accelerare lo scaling up nella prevenzione verticale in Africa, visto che ancora oggi molti paesi africani sono in ritardo nell’implementazione dei programmi di lotta all’AIDS. Tra le criticità sono state evidenziate la scarsità di risorse umane, la difficoltà di eseguire gli esami per la diagnosi precoce dei neonati su ampia scala e le carenze nell’organizzazione logistica dei centri di cura e dei servizi di procurement per i farmaci e i reagenti di laboratorio.

Tra i relatori è stata invitata Pacem Kawonga, responsabile del movimento I DREAM in Malawi e coordinatrice di uno degli undici centri DREAM presenti nel paese, che lavorano in collaborazione con il Governo per combattere la pandemia.

Pacem Kawonga, nel suo intervento, ha descritto la situazione del Malawi e ha raccontato la vita e i problemi dei pazienti affetti da AIDS nel suo paese, riferendosi in particolare alla situazione delle donne e di coloro che vivono in zone rurali ed hanno difficoltà di accesso alle cure.

In un’altra sessione dei lavori, dedicata alle sfide per l’implementazione della cura e prevenzione dell’AIDS, Pacem Kawonga ha partecipato in qualità di co-chairmen ed ha avuto l’occasione di illustrare l’esperienza e l’efficacia del modello di DREAM.
Una delle particolarità dei centri di prevenzione e cura di DREAM è il coinvolgimento dei pazienti nelle attività del centro.
Tutti i pazienti ricevono nozioni di educazione sanitaria e alcuni sono scelti per collaborare attivamente al programma come pazienti esperti volontari (attivisti).
Il loro impegno permette di raggiungere le persone più distanti, tenere lezioni di educazione sanitaria nei villaggi più sperduti, favorire la diffusione del test e sostenere le persone più fragili con l’assistenza domiciliare.
Sono tutti fondamentali fattori che contribuiscono agli eccellenti risultati di aderenza e retention ottenuti da DREAM nei paesi dove opera.

Gli attivisti di DREAM sono per lo più donne che, grazie alla cura, sono in buona salute ed hanno partorito bambini sani. Quando raccontano la loro esperienza, dicono di sé che si sentono come nate per una seconda volta; hanno attraversato il dramma della sieropositività, lo stigma, la paura e la discriminazione sociale, le difficoltà della malattia ma oggi sono come rinate e sognano un futuro diverso per tanti altri malati e con entusiasmo ed energia portano un messaggio di speranza a tanti. Con tenacia e passione lottano per un’Africa senza
AIDS.

Con l’intenso lavoro di questi anni è stata tracciata una strada per controllare e far arretrare la diffusione del virus e con un ulteriore impegno sarà davvero possibile raggiungere i tre zero nel 2015.

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