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Malawi. Il movimento “I DREAM” e gli anziani

Riceviamo e pubblichiamo una lettera pervenuta alla nostra redazione e scritta dalle attiviste del movimento I DREAM in Malawi, che racconta la loro esperienza di incontro con gli anziani.

"La scorsa domenica, con un gruppo di amiche di Lilongwe, abbiamo deciso di visitare il villaggio Dzoole per aiutare i nostri amici del Movimento che hanno iniziato ad andare regolarmente a trovare gli anziani (ndr, si tratta di un servizio volontariato gratutito). Dai loro racconti, e da alcune visite, ci siamo resi conto che in quel villaggio ci sono molti anziani che sono soli e non hanno nessuno che li aiuti e si prenda cura di loro.

Siamo rimasti molto toccati dall'incontro con Nathala, una donna che ha più di 90 anni e che vive da sola in una capanna. Nella sua lunga vita Nathala ha avuto 8 figli ma solo 4 sono ancora vivi. Nonostante l’età, si ricorda moltissime cose, le piace parlare e raccontare le vecchie storie del Malawi di un tempo.

Nathala era molto sorpresa della nostra visita, ci ha detto che da quando è nata non le era mai capitato che degli estranei si avvicinassero a lei per aiutarla nelle cose concrete della vita quotidiana. Può capitare che i  membri della tua famiglia  ti vengono a trovare a casa  e ti offrono un sostegno ma mai le era accaduto di ricevere supporto da chi non è parente.

Quando ci siamo presentati pensava che fossimo supporter di un partito politico, di questi tempi, con la campagna elettorale in corso, (ndr, il 20 maggio si svolgono le elezioni presidenziali in Malawi) alcuni politici e sostenitori di partito vanno nei villaggi ad incontrare la gente per raccogliere consensi e talvolta regalano qualcosa, una coperta o un pollo, per dimostrare che il politico di turno è vicino alla gente.

Noi le abbiamo detto chi siamo: parte della grande famiglia della Comunità di Sant'Egidio. Le abbiamo raccontato di come abbiamo incontrato la Comunità, alcuni anni fa, quando molti di noi erano molto malati e di come abbiamo deciso di unirci alla Comunità formando il movimento I DREAM,  per provare a restituire agli altri almeno un po’ del bene e dell’amore ricevuto gratuitamente. Ci siamo presentati uno per uno, per nome  e le abbiamo detto da dove venivamo perché non c’erano solo gli amici di Dzoole ma quel giorno eravamo in tanti, anche da altre aree.

La casa di Nathala era molto sporca, lei non ha le forze per mantenerla pulita e fa fatica da sola anche a curare l’ igiene personale. 

Abbiamo trascorso molto tempo ad ascoltare i suoi racconti e la descrizione delle sue difficoltà quotidiane,  come ad esempio la fatica per andare in cerca di un po’ di legna per il fuoco per bollire l’acqua o per cucinarsi qualcosa da mangiare.

Più tardi alcuni dei nostri amici l’hanno aiutata a lavarsi mentre un altro gruppo le ripuliva la casa che non era in buone condizioni  nonostante alcuni parenti vivono vicino a lei ma, come ci ha confidato Nathala,  nessuno perde tempo con lei.

Poi le abbiamo dato dei vestiti puliti che avevamo portato con noi per donarli agli anziani

Le abbiamo chiesto cosa desiderava  la prossima volta che saremmo andati a trovarla ma ci ha risposto: “Non posso chiedere nulla. A persone che hanno il cuore di donare non bisogna chiedere nulla. Se chiedessi sarebbe come se volessi imporre e comandare”

È stata molta grata della nostra visita, ci ha detto che il fatto che noi abbiamo fatto il primo passo per cercarla ed entrare nella sua casa ci rende come parenti e che ora lei ci considera come suoi  figli e suoi nipoti. Ci ha ringraziato e ci ha detto che spera di rivederci presto. 

Quando ci siamo salutati i suoi occhi si sono riempiti di lacrime, ci ha detto commossa che ricorderà questa visita come un appuntamento importante della sua vita e si augura di rivederci presto. 

Anche noi desideriamo tornare al più presto a farle visita. "

 

 

 

 

 

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