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Vatican Insider – Kenya, Sant’Egidio: con Dream si nasce sani da madri sieropositive

Dai Paesi che visiterà Papa Francesco. La Comunità fondata da Andrea Riccardi: così il sogno diventa realtà, più di mille bambini partoriti in salute; il ruolo delle donne nella rivoluzione contro il pregiudizio

GIANNI GUIDOTTI

c1a4829fe6«Dream» vuol dire sogno. Ma in Kenya, dove il Papa arriverà il 25 novembre, è ormai una realtà per tanti uomini e donne colpiti da una malattia, come l’Aids, che in Africa ancora molti non pensano curabile. E invece lo è: lo dimostrano le 11mila persone seguite nel Paese dal programma Dream della Comunità di Sant’Egidio.

Testimoniano che si può vivere, e anche bene, se si prendono le medicine, che si può lavorare, fare la vita di tutti. E soprattutto tornare ad avere fiducia nel futuro, a partire da quello dei propri figli. La speranza sta tutta in una cifra, la più importante: 1056 nati sani da madri sieropositive, grazie alle cure. Nessuno ci avrebbe mai creduto fino a poco tempo fa. E proprio da queste mamme, dalle donne in cura, è partita una coraggiosa rivoluzione contro il pregiudizio, lo stigma che segna nella società africana i malati di Aids. Una propaganda fatta nei quartieri e nelle scuole, che un po’ alla volta sta contagiando – in questo caso in modo positivo – tutta la società.

In Kenya è proprio l’epidemia da Hiv uno dei maggiori problemi sanitari. Basta sapere che rappresenta, ancora oggi, la maggior causa di morte tra gli adulti. E, come rivela il Country Progress Report del 2014, ha anche un forte impatto socio-economico perché crea orfani e riduce le famiglie a nuclei monoparentali con pesanti conseguenze sul reddito. Solamente il 43% dei bambini sieropositivi riceve cure adeguate mentre, per debellare la malattia, occorrerebbe interrompere del tutto la trasmissione madre-bambino.

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