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Camerun: il lavoro del personale DREAM a sostegno degli adolescenti sieropositivi

Sikè* ha 15 anni e vive in un villaggio a 50 Km da Dschang, centro urbano nella Regione Ovest del Camerun. Affetto da HIV sin dalla nascita, a prendersi cura di lui, da quando i suoi genitori sono morti, è la nonna. Sikè è seguito dai medici del centro DREAM, che le Figlie della Carità gestiscono in collaborazione con la  Comunità di Sant’Egidio fin dal 2008, ed è proprio al personale del programma DREAM che la nonna si rivolge quando si rende conto che il nipote non vuole più curarsi.

Sikè non sa di essere sieropositivo e non capisce il perché di quei medicinali. Solo grazie all’intervento di Sylvie e Pierre, due volontari di DREAM, il ragazzo comprende la gravità della sua malattia e l’importanza di assumere regolarmente i farmaci. Oggi Sikè grazie alle cure sta meglio, frequenta regolarmente il centro di salute e partecipa alle giornate dedicate agli adolescenti.

La storia di Sikè è la storia di tanti ragazzi e ragazze camerunensi che hanno contratto l’HIV alla nascita e che mal convivono con la loro malattia e lo stigma a cui sono sottoposti. Per favorire il loro percorso di crescita e inclusione sociale, la Comunità di Sant’Egidio, tramite il personale del programma DREAM, ha pensato a delle attività di sostegno dedicate esclusivamente agli adolescenti, giornate di incontro e condivisione durante le quali si cerca di rafforzare la consapevolezza dei giovani rispetto all’HIV e di offrire loro gli strumenti culturali e sociali per un futuro migliore.

Per gli adolescenti sieropositivi è fondamentale comprendere che anche con l’HIV si può vivere bene, senza rinunciare al proprio progetto di vita. Confrontandosi tra loro e migliorando le loro competenze, i ragazzi che frequentano il centro DREAM investono sul proprio futuro, si impegnano negli studi e nella formazione professionale.

Attraverso attività ricreative, sport, passeggiate e proponendo laboratori mirati allo sviluppo delle competenze, il personale DREAM punta a creare un clima di fiducia con i ragazzi e le ragazze e a rafforzare la coesione tra coetanei. Molti degli adolescenti che frequentano il centro sono diventati attivisti e parte integrante delle attività di DREAM: svolgono visite a domicilio portando supporto a pazienti anziani e a persone con disabilità, li aiutano con alcune faccende domestiche e li incoraggiano nel proseguire le cure.

I medici, i volontari e tutto il personale sanitario del centro DREAM di Dschag hanno la consapevolezza che solo con un incessante lavoro di counseling e informazione per adolescenti con HIV si potrà avere una buona risposta al trattamento e si potrà assicurare un buon livello di salute a ragazzi e ragazze che a causa della malattia vivono ai margini della società e non vedono alcun futuro.

 

*Siké è un nome di fantasia.  

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