In News,Repubblica di Guinea

GUINEA: LA RICERCA PER MIGLIORARE GLI STANDARD DI SCREENING E CURA DELLA TUBERCOLOSI IN PERSONE CON HIV

La tubercolosi è una delle principali cause di mortalità tra le persone sieropositive. Il sistema immunitario in persone con HIV è fortemente indebolito e la diagnosi di TB può essere più difficile poiché la malattia si manifesta spesso in modo diverso. Per questo motivo, il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, ha proposto – nell’ambito del progetto “Rafforzare la risposta all’epidemia da HIV in Guinea”, selezionato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo tra le proposte per il Bando Technical Support Spending al  Fondo Globale per la Lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria – un lavoro di ricerca per fornire i dati di prevalenza di tubercolosi in persone con HIV e proporre l’introduzione nella pratica clinica degli standard più avanzati raccomandati dall’OMS per la diagnosi della TB nei pazienti sieropositivi.

Per condurre la ricerca, la Comunità di Sant’Egidio ha provveduto all’acquisto di un apparecchio, il Genexpert, ritenuto particolarmente efficace dall’OMS per la diagnosi rapida di tubercolosi in pazienti con HIV. Il macchinario, appena arrivato presso il centro di salute di Conakry, permetterà di effettuare sui pazienti un test di biologia molecolare molto più efficace di quelli finora utilizzati in Guinea, perché capace di individuare in tempi brevi la malattia anche in presenza di pochissimi bacilli. Tale metodica, insieme al test urinario LAM, favorirà l’acquisizione di dati fondamentali per migliorare la qualità dell’offerta sanitaria e ridurre la mortalità tra le persone affette da HIV.

Per favorire l’uso corretto di questo nuovo strumento diagnostico, sono previsti dei corsi di formazione indirizzati a 4 tecnici di laboratorio a cui saranno trasferite tutte le competenze necessarie per la fase di screening e registrazione dei risultati.

Nella ricerca saranno coinvolti circa 1000 pazienti maggiorenni con HIV che sono in cura presso i 4 Centri di Salute del programma DREAM, in Guinea. Le persone che daranno il loro consenso a partecipare allo studio, saranno prima sottoposte a test Genexpert e poi a test Lam (rispettivamente su espettorato e urine). Una volta ottenuti i risultati, coloro che risulteranno positivi e quindi affetti da TB, saranno indirizzati al centro per la cura della tubercolosi più vicino al luogo di residenza e saranno monitorati e sostenuti da un operatore di comunità del programma DREAM per assicurare l’aderenza al trattamento.

La ricerca oltre a portare dei benefici concreti ai pazienti coinvolti, avrà una ricaduta positiva anche sull’intera popolazione. I dati raccolti, infatti, saranno presentati alla comunità scientifica attraverso articoli e convegni specialistici e saranno messi a disposizione delle autorità locali che potranno mettere in campo politiche sanitarie specifiche per la diagnosi della TB in persone sieropositive

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail