In News

Giornata mondiale della Tubercolosi

Il 24 marzo è la Giornata mondiale della tubercolosi, in questa data nel 1882 il dottor Robert Koch annunciò di aver scoperto il batterio che causa la TBC, spianando la strada alla diagnosi e alla cura di questa malattia.

La tubercolosi oggi è ancora una delle malattie letali più presenti al mondo, conta infatti circa 10 milioni di malati e 1,4 milioni di morti solo nel 2019.

È in Africa che si registra il 25% dei nuovi casi annuali a livello mondiale.

In questa giornata il programma DREAM della comunità d iSant’Egidio si unisce all’appello dell’OMS “The Clock is Ticking”, lo slogan scelto quest’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per segnalare l’importanza di fare in fretta: la TBC è una malattia curabile con antibiotici, le terapie, seppur lunghe, non sono costose ma la resistenza ai farmaci è un problema evidente. Occorre far presto, “il tempo scorre”.

Nei 10 paesi in cui DREAM lavora, garantisce le cure ai malati, offre diagnosi accurate e trattamenti. Spesso chi ha la Tubercolosi muore anche a causa di altre malattie che, aggiungendosi aggravano lo stato del paziente.

Per questo DREAM associa le terapie contro TBC, contro l’HIV/AIDS agli screening per diabete e ipertensione. Nelle persone sieropositive, la tubercolosi è una malattia ancora più insidiosa, perché difficile da individuare e trattare.

Il personale del programma è impegnato con la ricerca attiva nel campo della diagnostica e, sta lavorando a test innovativi per diagnosi più efficaci.