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Category Page: Attivisti

Maputo, Mozambico: Testimonianza di un’attivista DREAM al 32° Summit dei Capi di Stato e di governo dei paesi della SADC

Maputo ha accolto durante 4 giorni (15 – 18 agosto) il 32° summit dei Capi di Stato e di governo dei paesi aderenti alla Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Australe (SADC). E’ stata l’occasione di celebrare i 20 anni di vita dell’organismo regionale e l’assunzione per il Mozambico della presidenza rotativa della SADC fino ad agosto del 2013.

 
Parallelamente all’incontro, le first ladies dei 15 paesi della SADC si sono riunite per elaborare la Dichiarazione di Maputo “La Prevenzione della trasmissione dell’HIV madre-figlio come garanzia di sviluppo nella regione” che è stato approvato dai capi di stato della SADC.

Il brusio si è spento quando Olivia ha cominciato a parlare. La platea è rimasta in silenzio ad ascoltare la sua testimonianza di donna sieropositiva, della sua gravidanza, della nascita di sua figlia sana, e del suo impegno quotidiano come attivista di DREAM.

Le First Ladies dei 15 paesi della Comunità di Sviluppo dell’ Africa Australe (SADC) si sono commosse per le parole coraggiose di Olívia. Tra i discorsi pieni di numeri, le parole di Olivia suonano come un forte appello all’umanizzazione della politica, “dietro i numeri, ci sono gli sguardi, le storie, le vite, e io conosco i nomi di tutte le pazienti che vengono a curarsi al centro DREAM, dove lavoro”.

Maria Dai da Luz Guebuza, moglie del Presidente della Repubblica del Mozambico, ha abbracciato Olivia e ha alzato il suo braccio in segno di vittoria. Olivia, campionessa di coraggio, ha lanciato il suo appello per l’espansione del programma di prevenzione verticale madre-figlio in tutto il Mozambico e in tutti i paesi africani. “Quello che DREAM ha fatto per la mia vita, potrebbe essere fatto con tutte le donne africane!”

Lo slogan dell’evento internazionale che “Zero nuove infezioni per HIV è possibile”, Olivia lo ha dimostrato con la sua vita e con la vita di migliaia di donne in Prevenzione Verticale.

 

 

Il testo dell’intervento di Olivia Albino Mavie

 

   

 

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Mozambico – Ana Maria Muhai omaggiata dal Parlamento Juvenil per il suo esempio di coraggio nella lotta contro la discriminazione

Ana Maria Muhai è stata omaggiata dal Parlamento Juvenil mozambicano per il suo esempio di coraggio nella lotta contro la discriminazione, nel “Grande Festival da Mulher, Noite da Cidadania”.

Nel Cineteatro Gilberto Mendes a Maputo, il 26 di Aprile, Ana Maria Muhai è stata salutata come un esempio di coraggio per tutti i mozambicani, uomini e donne, colpiti dall’ HIV. La motivazione: “Ana Maria è stata la prima donna a dichiararsi sieropositiva pubblicamente e continuare a lottare contro la discriminazione nelle molteplici azioni che svolge come attivista del Programma DREAM della Comunità di Sant’ Egidio.”

Ana Maria Muhai è salita sul palco insieme ad altre donne coraggiose, di successo ed esemplari, che fanno la differenza in Mozambico, in varie categorie: Paulina Chiziane, la prima scrittrice di romanzi; Maria Alice Mabota, la paladina dei diritti umani; Anabela Adrianopoulos, la presentatrice televisiva che ha rinnovato i talk shows con temi di attualità; Angela Francisco, la prima donna pilota; Adelina Langa, oggi imprenditrice ma che vendeva carbone all’età di 9 anni; Estrema Gonçalves, la prima donna arbitro del campionato di calcio maschile mozambicano.

La cerimonia, organizzata in occasione del mese della donna mozambicana, è stata organizzata dal Parlamento Juvenil, un movimento fondato nel 2008, creato per riflettere sulle questioni relative alla gioventù e più in generale alla società mozambicana e fare pressione sui politici per rafforzare il processo democratico. E’ un vivaio per futuri leader del paese, costituito da giovani che rappresentano 120 organizzazioni giovanili delle 11 province del paese.

Alla cerimonia ha partecipato la Ministra della Giustizia, Benvinda Levy, che ha salutato Ana Maria Muhai con un grande abbraccio.

 

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Arusha, Tanzania – Si moltiplicano le attività al centro DREAM di Usa River

In questi ultimi giorni di settembre molti eventi hanno visto protagonista il Centro Dream Usa River.
Il centro, che si trova in una zona rurale a 25 km da Arusha, assiste circa 1100 pazienti che arrivano ogni giorno anche da molto lontano.

Tanti, negli ultimi mesi, hanno conosciuto Dream nei loro villaggi, anzi, per la precisione, al mercato. Le attiviste di “I Dream” infatti, due volte alla settimana, vanno nei mercati della zona per incontrare persone e invitarle a venire al centro a fare il test.

Nei mercati, tra i massai che vendono il bestiame e i tanti banchetti tenuti da donne che vendono un po’ di frutta e verdura, il gazebo di Dream raccoglie molte persone che si fermano a parlare e a fare domande alle attiviste.

Ma DREAM va anche nelle scuole….

Il 30 settembre le attiviste, la coordinatrice ed il medico responsabile del centro di Usa River hanno tenuto una lezione a 200 studenti di una scuola secondaria.

E’ stata una lezione molto particolare per i ragazzi, abituati spesso a copiare per tutta la mattina lezioni scritte alla lavagna. Con l’ausilio di un “power point” si è fatta educazione sanitaria, spiegato cos’è un virus, cos’è l’AIDS e come si trasmette, analizzata la diffusione della malattia nel mondo, in Africa ed in Tanzania.

Le immagini hanno suscitato nei ragazzi molto interesse, hanno fatto tantissime domande e un grande applauso si è levato quando Eli, un’attivista tra le più anziane del centro di Arusha, ha testimoniato la sua resurrezione dalla malattia, quando ha incontrato Dream.

Alla fine della lezione, quando è stato distribuito un questionario, le domande hanno scatenato un gran passaparola tra i giovani ed è iniziata tra loro una gara per dare la risposta giusta. Anche i professori e la direttrice della scuola erano entusiasti della lezione e hanno chiesto a DREAM di ripeterla a tutti gli altri studenti, ben 500.

Un grande lavoro si prospetta per DREAM nei prossimi mesi, molti giovani delle altre scuole della zona, si sono già prenotati, per questa lezione speciale nei loro istituti.
 

 

 

 

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Beira, Mozambico: scuola di cucina per le mamme

Al centro Dream di Manga Chingussura ogni giorno arrivano tante donne ,spesso molto giovani, con bambini piccoli. Il venerdì è dedicato in modo speciale a loro. Infatti è il giorno della "escola de papinha". Le attiviste di Eu Dream insegnano a cucinare pappe nutrienti per lo svezzamento dei neonati…

"Con i prodotti della nostra terra possiamo preparare pappe con tutte le proteine e vitamine di cui i nostri figli hanno bisogno. Così cresceranno forti…" dicono Josefa e Leonor alle numerose mamme presenti, mostrando una dispensa illustrata "è uno studio scientifico che ci dice tutto quello di cui l’organismo ha bisogno e che noi possiamo dare ai nostri figli facilmente".

La dimostrazione pratica è molto eloquente: il fornellino, le pentole, ingredienti per vari tipi di pappa (verdura, frutta, amendoin, cioè arachidi, legumi e così via); quando le pappe sono pronte riscuotono molto successo.

Le giovani mamme hanno riacquistato fiducia. Lo svezzamento è una grande preoccupazione per loro, non avendo modo di procurare cibi costosi per i loro figli non sanno come alimentarli adeguatamente. Ma il pacco di alimenti mensile e il counselling nutrizionale che ricevono al cenrtro DREAM, le aiutano a gestire bene anche una fase molto delicata per il neonato, quale lo svezzamento.

Insomma per tutti è una scuola di cucina e di futuro.

 

 

 

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Malawi: l’amicizia con gli anziani

Machinjiri, 20 Luglio 2010 ore 15, sala parrocchiale, appuntamento per la preghiera ed un incontro di festa, con una trentina di anziani che il Movimento “I Dream” di Blantyre va abitualmente a visitare nelle case.

La recente visita del Presidente della Comunità e il I° Convegno africano sugli anziani promosso dalla Comunità di Sant’Egidio sono stati un incoraggiamento all’amore e alla responsabilità e oggi si moltiplicano gli anziani che fanno parte di questa larga famiglia.

All’appuntamento se ne presentano 120, tutti anziani che vivono nella zona, una delle township più povere della città.. Si sono passati parola, e in tanti hanno voluto uscire dalle loro case per riunirsi tra di loro e insieme a tanti amici più giovani. Sono arrivati lentamente, alcuni da soli, altri accompagnati dai loro “angeli”, chiamano così le loro amiche e amici del Movimento, che durante l’anno si prendono cura di loro.

120 sorrisi, abbracci, applausi, grida di gioia per questa occasione unica, espressa con commozione nelle loro preghiere di ringraziamento a Dio per questa amicizia, nelle loro benedizioni per la Comunità di Sant’Egidio, e per i loro amici più giovani a cui auguravano una lunga vita.

In molti non sapevano dire la loro vera età, si ricordavano che al tempo del presidente Banda, circa 50 anni fa, erano già sposati, lavoravano nei campi e poi sono arrivati in città.

Sono i testimoni della storia del Malawi.  I loro volti raccontano le durezze di una vita in povertà. Le loro rughe profonde esprimono la difficoltà di essere sopravissuti a tanti, giovani e bambini, che accanto a loro ogni giorno muoiono a causa delle malattie non curate e della fame.

Per questo, spesso, sono definiti streghe e stregoni, che rubano la vita ai giovani e sono umiliati, abbandonati, percossi, anche uccisi.

I loro occhi e sorrisi mostrano la voglia di essere utili e vivi. E di aver trovato finalmente qualcuno che li protegge e gli vuole bene.

Gli attivisti di Dream lo hanno capito, anche loro vivono la gioia di essere stati salvati, per questo hanno inziato ad amarli ed essere con loro una famiglia. 
  

   

 

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Maputo, Mozambico – Conferenza Eu DREAM

Nel luglio scorso era stato firmato un accordo tra il Ministero e la Comunità di Sant’Egidio che prevedeva un sostegno governativo e una collaborazione per i programmi della Comunità di Sant’Egidio che riguardano quei segmenti della società più vulnerabili, come i bambini, gli anziani, gli handicappati, nonché anche la promozione della registrazione anagrafica e della scolarizzazione dei più piccoli. Inoltre la collaborazione riguarda anche il Programma DREAM ed il suo impegno nella prevenzione e nel contrasto dell’AIDS nel paese, per l’educazione sanitaria e la lotta allo stigma, alla discriminazione e alla malnutrizione.

Nel quadro di tale accordo, ed in vista del prossimo Natale, la ministra della Donna e dell’Azione Sociale, on.le Virginia Matabele, ha chiesto a Eu DREAM di tenere una conferenza per suoi funzionari.

L’incontro, cui hanno partecipato 250 lavoratori del Ministero oltre che la stessa ministra, ha suscitato grande interesse in tutti. La maggior parte dei partecipanti, infatti, non aveva molte informazioni chiare sulla prevenzione e la cura dell’AIDS. Numerose, allora, le domande che hanno trovato una soddisfacente risposta da parte delle attiviste di Eu DREAM.

LA ministra, che non è riuscita a trattenere la propria emozione davanti ad alcune risposte delle attiviste che rappresentavano anche una testimonianza concreta della sofferenze che la malattia comporta, ha ringraziato calorosamente la Comunità di Sant’Egidio per la sua presenza in Mozambico, e soprattutto le attiviste per il loro lavoro con i malati e per la loro ottima formazione sull’argomento.

Alla fine della conferenza la ministra si è sottoposta al test per l’HIV ed ha invitato il personale del Ministero che lo desiderava a fare altrettanto.
 

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