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Category Page: Rep. Dem. del Congo

R.D. del Congo: Un anno di DREAM a Kinshasa

Primo compleanno di DREAM a Kinshasa: un anno di lavoro, di incontri, di vita! Un anno in cui sono passate più di 1.600 persone, confermando come il centro sia il grande punto di riferimento per il test e la cura dell’AIDS di tutta la parte est della grande capitale congolese.


Poco meno di 1 persona su 6 ha scoperto di essere sieropositiva ed ha iniziato il trattamento. Tra di loro Anna, di sei anni, che ha percorso con DREAM gran parte del cammino di quest’anno.

E’ la “mascotte” del centro che è diventato per lei la sua casa e la sua famiglia, da quando è stata allontanata da casa perché accusata di essere la causa della morte dei genitori. Purtroppo per loro DREAM ancora non c’era.

Ma non per Anna, che nel Centro DREAM “Floribert Chuwa” ha ritrovato il sorriso, la salute, la speranza di un futuro diverso.

E con lei i tanti pazienti, più di 370, che hanno scoperto con sorpresa come la gratuità e la qualità delle cure, come pure l’affabilità e la professionalità di chi le somministra, possono davvero essere motivo di credere e sperare in un paese con un futuro migliore.

Tanti auguri DREAM!

 

 

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Kinshasa, R.D. del Congo: Finalmente … luce!

Ottime notizie dal Centro DREAM “Floribert Bwana Chuy” di Kinshasa.

Dopo quasi un anno dall’apertura del Centro, ed una serie infinita di sollecitazioni per la risoluzione del problema, in questi giorni si è finalmente realizzata la connessione alla rete elettrica pubblica. Non è stato facile ottenerla, ma anche in questo caso si è dimostrato assai prezioso lo “spirito di DREAM” che non si ferma di fronte ad ostacoli che, come in questo caso, sembrano assai difficili da superare.

Avere la connessione alla rete elettrica centrale è di grande importanza in quanto l’attività del Centro, in continuo aumento, lo ha reso un vero punto di riferimento per centinaia di pazienti, come pure per molte organizzazioni che si occupano della cura del’AIDS. Continuare l’attività con la sola alimentazione dei generatori, oltre il costo diventato insostenibile del carburante, sarebbe stato davvero impossibile…

Ed allora, finalmente luce !

 

 

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R.D. Congo – Piu’ di 1000 mille persone si sono rivolte al centro DREAM di Kinshasa dedicato a Floribert Bwana Chuy

Sono già più di mille le persone che in questi mesi si sono rivolte al Centro DREAM di Kinshasa per effettuare il test dell’HIV. Il Centro infatti sorge in un quartiere periferico carente di strutture sanitarie e anche di infrastrutture, con tutti i problemi che ne conseguono.

E’ proprio di questi giorni la visita dei Ministri della Sanità, delle Infrastrutture e dell’Energia, che si sono impegnati a risolvere il problema dell’allaccio alla rete elettrica e del miglioramento della strada di accesso, riconoscendo il valore sociale del Programma DREAM per il paese.


Sabato 4 febbraio si è svolta al centro DREAM una festa con i pazienti e il personale per ricordare il 44.mo anniversario della Comunità di Sant’Egidio. “Grazie perché non ho trovato solo un centro di cura, ma una famiglia con cui ricominciare a vivere” ha detto uno dei primi malati ad essere stati curati.

Nel corso della festa è stata scoperta una targa con la foto di Floribert Bwana Chuy, a cui il centro è dedicato, e la sua storia in francese e lingala.


Floribert era un giovane membro della Comunità di sant’Egidio di Goma e si dedicava con entusiasmo alla scuola della pace con i bambini di strada. Era funzionario della dogana ed è stato ucciso l’8 luglio del 2007 per essersi opposto a tentativi di corruzione.


Leggere insieme ai pazienti la sua storia è stata l’occasione per riaffermare come il Centro DREAM, inaugurato proprio 4 anni dopo la sua morte, sia il segno del rifiuto della legge del guadagno a tutti i costi e di speranza per la resurrezione del suo paese.

 

 
 
   

 

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Inaugurato il Centro DREAM a Kinshasa (R.D. Congo): un segno d’amore e della speranza di sconfiggere la pandemia, all’insegna della gratuità

È grande, modernissimo e pieno di verde il nuovo Centro Dream inaugurato venerdì 8 luglio a Kinshasa, la popolosa –più di 10 milioni di abitanti- capitale della Repubblica Democratica del Congo, alla presenza del Presidente della Repubblica Joseph Kabila, dell’Arcivescovo di Kinshasa, il card. Laurent Monsengwo Pasiniya, del Ministro della Sanità e del corpo diplomatico.

Il Centro è “un segno di amore – come ha detto Marco Impagliazzo – verso questo grande paese che è la RDC, in cui ci onoriamo di avere fratelli e amici”.

Sant’Egidio, infatti, è vicina al Congo da molti anni, quelli difficili della ricerca della pace, e quelli recenti, in cui lavora per la stabilizzazione della democrazia e per lo sviluppo.

Quello di Kinshasa è il secondo centro aperto nel paese, in una zona periferica della città in cui non sono presenti presidi sanitari. “Il centro parla di avvenire, di speranza, di vita e di gioia –ha detto ancora Marco Impagliazzo-. Siamo qui per dare vita e speranza a tanti congolesi. La pandemia può essere sconfitta”.

La scritta ici tout est gratuit, "Qui tutto è gratuito", è affissa ovunque nel Centro e viene guardata con stupore dalla gente, abituata a pagare caro ogni servizio, dalla scuola alla sanità, dai farmaci al cibo e ai trasporti, afflizione quotidiana di una popolazione estenuata da una città caotica e avara di prospettive.

Dopo il taglio del nastro da parte del Presidente Kabila e la benedizione del cardinale, i numerosi invitati hanno visitato il centro e il laboratorio di biologia molecolare.

Una grande festa di popolo ha concluso la manifestazione.

   

 Rassegna stampa:


Radio Vaticana

Corriere della Sera

Avvenire

Agenzia ASCA

Libero.it

Digitalcongo.net

Vita.it

Agenzia Fides

La Repubblica      Galleria Fotografica su La Repubblica

AGI News

allAfrica.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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R. D. del Congo: visita del Ministro della Sanità al centro DREAM di Kinshasa

Il 5 febbraio 2011 il Ministro delle Sanità Dr. Victor Makwenge Kaput accompagnato da una delegazione di dirigenti del Piano Sanitario Nazionale, ha visitato il Centro DREAM di Kinshasa.

Il centro, ormai prossimo all’apertura, consta di un grande day-hospital per i malati e di un grande laboratorio di biologia molecolare, per il monitoraggio dell’infezione da HIV/AIDS.

Il Ministro è rimasto molto colpito dalla funzionalità e della grandezza della struttura che potrà accogliere un grande numero di malati e rispondere così al bisogno rilevante di una città come Kinshasa, in cui vivono più di 10 milioni di abitanti e si stima più di 500mila malati di AIDS.

Inoltre si è impegnato a sostenere DREAM, facilitando l’arrivo dei farmaci antiretrovirali, per l’avvio dell’attività e a velocizzare le ultime procedure burocratiche perché il centro possa essere aperto prima possibile.

Alla fine della visita il Ministro ha rilasciato un’intervista alla Televisione Nazionale, ribadendo l’importanza che avrà l’alleanza con DREAM, nel futuro della cura dei malati nel paese.

 

 

 

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Mbandaka, R. D. del Congo – Nato il primo bambino dalla prevenzione “verticale”

Il centro DREAM di Mbandaka sta crescendo rapidamente. Con quasi mille persone testate e più di cento pazienti in carico sta entrando con la forza di una buona notizia nella vita di una città nella foresta equatoriale che sembrava abbandonata da tutti.

Che si tratti di un evento lo dimostra anche la visita della sorella gemella del presidente Kabila, Jeannette Kabila, che è presidente della Fondation Mzee Laurent Desiré Kabila, una organizzazione umanitaria che lavora anche per la cura dell’AIDS nei bambini.

Jeannette, che è anche consigliere autorevole dello staff del presidente, è rimasta impressionata dalla qualità del laboratorio di biologia molecolare e dall’eccellenza delle cure fornite ai pazienti, fra cui già si contano una quindicina di bambini.

Fra questi Moise, un piccolo di poco più di un anno, ma leggero come un bambino di pochi mesi: attaccatissimo alla vita che scruta e assapora con i suoi grandi occhi vivaci e curiosi. Con le terapie ha ripreso vigore e ha ricominciato a nutrirsi.

Di questi giorni è anche la comparsa al centro di un altro bambino, in questo caso sanissimo, perché il primo ad essere nato grazie alla prevenzione verticale (la terapia offerta alla madre in gravidanza).

La gioia della madre nell’aver dato alla luce un neonato sano, nonostante la propria malattia, è stato uno dei segni di speranza più belli tra quelli che si sono vissuti al centro.

E sono questi segni a parlare ad una popolazione come quella di Mbandaka, che poco parla e sente parlare dell’AIDS, temendolo come una malattia senza scampo.

La presenza di DREAM, di una cura totalmente gratuita in un paese in cui tutto si paga, riapre la prospettiva di potersi liberare da un flagello finora passato sotto silenzio, di poter cambiare la propria storia e il proprio destino.

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