• Via di San Gallicano, Rome, Italy
  • (39) 06 8992225
  • dream@santegidio.org

Tag Archives: Guinea Conakry

GUINEA: LA RICERCA PER MIGLIORARE GLI STANDARD DI SCREENING E CURA DELLA TUBERCOLOSI IN PERSONE CON HIV

La tubercolosi è una delle principali cause di mortalità tra le persone sieropositive. Il sistema immunitario in persone con HIV è fortemente indebolito e la diagnosi di TB può essere più difficile poiché la malattia si manifesta spesso in modo diverso. Per questo motivo, il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, ha proposto – nell’ambito del progetto “Rafforzare la risposta all’epidemia da HIV in Guinea”, selezionato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo tra le proposte per il Bando Technical Support Spending al  Fondo Globale per la Lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria – un lavoro di ricerca per fornire i dati di prevalenza di tubercolosi in persone con HIV e proporre l’introduzione nella pratica clinica degli standard più avanzati raccomandati dall’OMS per la diagnosi della TB nei pazienti sieropositivi.

Per condurre la ricerca, la Comunità di Sant’Egidio ha provveduto all’acquisto di un apparecchio, il Genexpert, ritenuto particolarmente efficace dall’OMS per la diagnosi rapida di tubercolosi in pazienti con HIV. Il macchinario, appena arrivato presso il centro di salute di Conakry, permetterà di effettuare sui pazienti un test di biologia molecolare molto più efficace di quelli finora utilizzati in Guinea, perché capace di individuare in tempi brevi la malattia anche in presenza di pochissimi bacilli. Tale metodica, insieme al test urinario LAM, favorirà l’acquisizione di dati fondamentali per migliorare la qualità dell’offerta sanitaria e ridurre la mortalità tra le persone affette da HIV.

Per favorire l’uso corretto di questo nuovo strumento diagnostico, sono previsti dei corsi di formazione indirizzati a 4 tecnici di laboratorio a cui saranno trasferite tutte le competenze necessarie per la fase di screening e registrazione dei risultati.

Nella ricerca saranno coinvolti circa 1000 pazienti maggiorenni con HIV che sono in cura presso i 4 Centri di Salute del programma DREAM, in Guinea. Le persone che daranno il loro consenso a partecipare allo studio, saranno prima sottoposte a test Genexpert e poi a test Lam (rispettivamente su espettorato e urine). Una volta ottenuti i risultati, coloro che risulteranno positivi e quindi affetti da TB, saranno indirizzati al centro per la cura della tubercolosi più vicino al luogo di residenza e saranno monitorati e sostenuti da un operatore di comunità del programma DREAM per assicurare l’aderenza al trattamento.

La ricerca oltre a portare dei benefici concreti ai pazienti coinvolti, avrà una ricaduta positiva anche sull’intera popolazione. I dati raccolti, infatti, saranno presentati alla comunità scientifica attraverso articoli e convegni specialistici e saranno messi a disposizione delle autorità locali che potranno mettere in campo politiche sanitarie specifiche per la diagnosi della TB in persone sieropositive

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

Un nuovo centro DREAM nella città di Dubreka grazie al finanziamento dell’Ambasciata del Giappone in Guinea

Il 15 marzo è stato firmato un accordo tra l’Ambasciata del Giappone e la Comunità di Sant’Egidio per la costruzione di un nuovo centro DREAM nella città di Dubreka. Si tratta di una città a circa 60 chilometri da Conakry, la capitale. Un’intensa urbanizzazione della periferia di Conakry sta pian piano includendo questa città nel tessuto urbano. Gli alti costi degli affitti in città spinge  molti a cercare la propria abitazione sempre più lontano dal centro di Conakry e la prefettura di Dubreka, in partenza piuttosto rurale,  sta vivendo una grande espansione demografica.

DREAM ha iniziato a lavorare in questa prefettura 7 anni fa, quando, grazie ad un piccolo contributo di UNAIDS, si decise di affittare e restaurare una piccola costruzione. Il progetto UNAIDS, pensato per garantire a circa 30 donne positive il programma di prevenzione della trasmissione del virus HIV da madre a figlio, ha potuto pian piano allargarsi a più di 300 pazienti , attualmente in cura gratuitamente con DREAM. Il piccolo centro fu inaugurato nel settembre 2011 dalla Première Dame e accolto con una festa della popolazione del luogo.

Attualmente il centro è aperto una volta alla settimana inserendosi nella rete di centri “satelliti” creati da DREAM per raggiungere pazienti lontani dal centro di Conakry (un secondo centro si trova nella prefettura di Coyah ed un’altro è inserito in una maternità nel quartiere di Matoto a Conakry). Tutti questi centri possono fruire del lavoro del laboratorio di biologia molecolare , posto nel centro-madre a Conakry, con un trasporto quotidiano di campioni di sangue e di equipe mediche mobili che garantiscono lo stesso standard di visite e consegna dei farmaci a tutti i centri.

Il desiderio di rafforzare la presenza  in questi luoghi e particolarmente a Dubreka potrà essere realizzato con la costruzione di questo nuovo centro, garantendo maggiore stabilità e una presenza più quotidiana accanto ai pazienti di questa zona.

Il centro sarà costruito su un terreno, acquistato anni fa grazie ad una donazione,  che attendeva da tempo un sostegno per realizzare la costruzione. La firma di questo accordo segna la data di partenza di questo progetto e si prevede il termine dei lavori entro i prossimi 12 mesi.

Alla cerimonia avvenuta nella residenza dell’Ambasciatore Hisanobu Hasama, hanno assistito alcune rappresentanti delle istituzioni  che hanno accompagnato la storia di questa presenza di DREAM a Dubreka e in generale in Guinea: la rappresentante di UNAIDS in Guinea, la Dr Dado Syd Kagnassy, la rappresentante della Fondazione della Première Dame, Mme Traoré, il segretario della Nunziatura Apostolica in Guinea, il coordinatore del programma Nazionale di presa in carico sanitaria dell’HIV/AIDS in rappresentanza del Ministero della Salute. E’ stata quindi l’occasione di ringraziare chi a diverso titolo e in diversi modi ha appoggiato gli sforzi di DREAM nell’offrire cure di qualità gratuite soprattutto ai più lontani dal centro della capitale. Un ringraziamento è stato rivolto in particolare al contributo offerto al programma DREAM nel corso di questi anni  dalla  Conferenza Episcopale Italiana , fondo dell’8 per Mille, e dalla Papal Foundation così come evidentemente si è voluto ringraziare il Giappone per questa nuova collaborazione.

Il legami con questo paese si rafforzano in Guinea  dopo i progetti avviati in Mozambico tramite l’Ambasciata del Giappone a Maputo, che ha reso possibile la costruzione del centro di salute dedicato alle donne a Matola  mentre si stanno ultimando i lavori per un nuovo centro DREAM nel quartiere di Zimpeto.

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

DREAM 2.0: Prevenzione dei tumori femminili in partnership con la Fondazione Veronesi in Guinea

DREAM in Guinea è presente da più di 10 anni nella lotta all’AIDS e l’approccio di DREAM è sempre stato  quello di metter al centro degli sforzi il paziente, l’uomo e la donna non come malattia, ma come persona, ciascuna con le sue proprie  necessità e caratteristiche. La cura dell’AIDS e delle patologie ad esso connesse ha permesso a tanti di comprendere come sia possibile vivere bene con l’AIDS, alle donne di generare figli sani e di conservare le proprie forze per prendersene cura. L’attenzione alla donna è prioritaria per molti motivi, sia perché è la prima vittima della malattia (ben oltre la metà dei pazienti sono donne) sia perché attraverso di lei, più cosciente della responsabilità verso la propria famiglia, è possibile raggiungere il nucleo familiare, i bambini e infine i partner.

Da questa comune attenzione alla salute della donna è scaturita l’alleanza con la Fondazione Veronesi che ha consentito la formazione di un medico specializzato per la diagnosi dei tumori al seno  e l’invio di un ecografo, con sonde adatte anche ad altri esami.

La diagnostica

 

nella Repubblica di Guinea è costosa e difficilmente raggiungibile. Così, nella prospettiva di DREAM 2.0 i medici che lavorano nei centri DREAM hanno potuto avere la possibilità di accostarsi allo strumento e aprirsi alla prospettiva di offrire ai propri pazienti altre possibilità di diagnosi e cura.

Verificata la buona condizione dell’ecografo, tutti i medici operanti presso il centro sono stati reclutati per un corso teorico pratico sull’ecografia.

La procedura ha incluso un pre e un post test per valutare l’impatto della presentazione teorica, ma soprattutto l’interesse verso questa forma diagnostica innovativa nei nostri centri.

L’entusiasmo è stato grande e dopo una spiegazione sufficientemente esaustiva dell’apparecchio tutti hanno potuto provare personalmente l’utilizzo ruotando via via dalla funzione di operatore a quello di paziente.

E’ stato sufficiente questo piccolo corso per evidenziare come siano frequenti nella popolazione guineiana i problemi tiroidei; infatti nello  screening effettuato durante il corso si è confermato che su due membri del personale con familiarità per problemi tiroidei una è positiva e una è negativa per presenza di alterazioni. La formazione all`utilizzo di questo strumento diagnostico, continuerà nei prossimi mesi, focalizzata soprattutto  sullo screening  dei tumori femminili.

DREAM 2.0 continua l’allargamento della offerta diagnostica per la presa in carico complessiva dei pazienti, con gli strumenti migliori e grazie al sostegno di partner esperti quali la Fondazione Veronesi.

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

Giornata della Terra. Il contributo di DREAM all’ambiente in Guinea

In tutto il mondo di celebra la Giornata mondiale della Terra. Quest’anno coincide con la ratifica presso l’ONU degli accordi di Parigi sul cambiamento climatico.
Sebbene molto resti da fare, per la protezione dell’ambiente naturale e per la riduzione dell’inquinamento soprattutto nelle grandi città, la Guinea si è già incamminata su questa strada, puntando sulla produzione di una energia più pulita e investendo molto sull’idroelettrico.
DSCN0390Anche DREAM, con i suoi poveri mezzi, ha l’ambizione di rendere le sue attività sempre più rispettose della ‘Madre Terra’. Grazie al finanziamento di un privato imprenditore italiano, il Sig. DalDosso, ha installato a Conakry, nel suo centro di cura di Dixinn, un impianto a energia solare da 32 KW (chilowatt) dotato di una innovativa e gerarchica gestione delle fonti di energia. In primis il sole, poi l’energia solare immagazzinata nelle batterie, quindi la corrente della rete elettrica e, solo come ultima opzione, l’accensione del generatore diesel.
Questo permette una grande economia nell’uso del gasolio, le povere casse di DREAM ringraziano, ma anche l’aria che tutti respiriamo ne beneficia. Meno gasolio bruciamo, meno CO2 e altri gas dannosi sono immessi nell’aria e meno avremo bisogno di estrarre combustibili fossili.

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail