• Via di San Gallicano, Rome, Italy
  • (39) 06 8992225
  • dream@santegidio.org

I sogni crescono: DREAM 2.0 ovvero Disease Relief through Excellent and Advanced Means

Nel nostro tempo si va sempre più affermando il concetto della Global Health. Viviamo infatti in un mondo globalizzato e interdipendente, dove l’intensità delle migrazioni, dei commerci e delle comunicazioni tra persone e paesi è in costante aumento. Tuttavia l’accessibilità alle cure per molte popolazioni africane è ancora un miraggio. Per questo il rafforzamento dei singoli sistemi sanitari rappresenta oggi un tema prioritario nell’agenda di sviluppo per i paesi più poveri ed è fissato dalle Nazioni Unite come uno degli Obiettivi del Millennio (MDG) per il prossimo futuro.

Il lavoro di DREAM in questi anni ha mostrato come gli investimenti nella cura dell’AIDS abbiano avuto un impatto enorme, molto positivo, sui sistemi sanitari, contribuendo a un cambiamento delle Linee Guida nazionali e suggerendo, a partire dai migliori protocolli diagnostico-terapeutici del mondo ricco, un modello organizzativo africano della gestione della cura, completamente nuovo e riproponibile per altre malattie. Oggi, grazie alle cure, i pazienti HIV conquistano una buona qualità di vita e come tutti si ammalano per altre patologie. La vita ritrovata di tanti malati pone quindi nuove domande che non possiamo eludere.

Il Programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio si propone di raccogliere con rinnovato slancio la sfida della salute globale anche per l’Africa, rappresentando un modello di contrasto non più solo all’HIV/AIDS e alla malnutrizione, per cui l’Accesso al Trattamento Universale rimane la frontiera più importante, ma anche ad altre malattie infettive e a molte patologie croniche.

Si è iniziato da tempo a porre attenzione alle principali malattie con cui gli africani convivono: la tubercolosi, la malaria, le anemie, le epatiti, alcuni tipi di tumore e ancora le patologie legate all’accresciuta speranza di vita degli africani e anche dei malati di HIV in trattamento. Patologie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, malattie metaboliche tra cui il diabete mellito. Senza dimenticare le nuove pandemie, come quella di Ebola.

Proprio per porre l’accento su quest’allargamento già avvenuto in questi anni, ci siamo proposti un significato più largo dell’acronimo DREAM.

Non solo “Drug Resource Enhancement Against AIDS and Malnutrition” ma “Disease Relief through Excellent and Advanced Means” cioè “Liberazione dalle malattie attraverso mezzi avanzati ed eccellenti ”. Il nostro sogno cresce.

Questo DREAM, che potremmo definire DREAM 2.0, affronta una nuova sfida. La lunga esperienza di questi anni, il modello prodotto e il sostegno fattivo e concreto di molti professionisti europei e africani ci hanno permesso di compiere tale salto.

LogoDREAM_IT_nuovo (1)

Guardando verso il futuro, appare chiaro come già oggi vi sono condizioni a livello mondiale che possono facilitare l’insorgenza di nuove pandemie. Per contrastare tutto ciò, c’è bisogno di costruire sistemi interconnessi, ecosolidali ed equosolidali che non siano considerati un «lusso» dal Nord del mondo, ma una necessità urgente per il mondo intero. In definitiva, quello di cui c’è bisogno è una globalizzazione della solidarietà, come ci ricorda spesso Papa Francesco.

DREAM 2.0 si prepara a tutto questo. E’ una grande impresa: molte ristrettezze, soprattutto quelle economiche, indurrebbero a dire che è impossibile. Tuttavia è possibile, se avremo l’audacia di ascoltare insieme la ragione e il cuore. Quello di cui c’è bisogno è uno sguardo non spaventato e impotente, ma di un approccio intelligente e preoccupato che può cambiare e liberare dalla malattia la vita di tanti africani.

DREAM non abbandona l’Africa, ma matura un sogno ancora più ambizioso, e continua!

APPROFONDIMENTO

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Questa pagina è disponibile anche in: enEnglish frFrançais pt-brPortuguês esEspañol